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Apple-Trump, botta e risposta: «Prodotti più cari con i dazi sulla Cina». «Allora producete in Usa»

di Redazione online


Trump sfida Apple: produca in Usa non in Cina

1' di lettura

I nuovi dazi sui prodotti cinesi che il presidente americano Donald Trump minaccia di imporre potrebbero penalizzare Apple e fare salire i prezzi di alcuni prodotti del gruppo di Cupertino, come l'Apple Watch e le cuffie AirPods.

«La nostra preoccupazione è che con questi dazi Apple sarà la società colpita maggiormente. Questo si potrebbe tradurre in una crescita più bassa del Paese, con danno alla competitività», si legge in una lettera di Apple allo Office of U.S. Trade Representative, l'agenzia che si occupa dello sviluppo commerciale degli Stati Uniti, in cui si precisa che «le tariffe diventerebbero una tassa per i consumatori, farebbero lievitare i costi di prodotti Apple su cui i clienti fanno affidamento nella loro vita quotidiana».

La società ha quindi chiesto al Governo di «riconsiderare queste misure e lavorare per trovare altre soluzioni più efficaci che rendano l'economia americana più solida e facciano il bene dei consumatori». La risposta di Trump non si è fatta attendere ed è stata affidata a Twitter: per il presidente la soluzione è semplice, ovvero che la società produca in America. «Producete negli Stati Uniti anziché in Cina. Cominciate a costruire stabilimenti fin da ora. Emozionante!”, ha scritto.

Washington ha già imposto dazi su prodotti cinesi per 50 miliardi di dollari e un nuovo round su prodotti per ulteriori 200 miliardi è in dirittura d'arrivo, ma Trump ha detto di avere preso in considerazione altri dazi su 267 miliardi di dollari di prodotti, cosa che secondo gli analisti andrebbe a colpire praticamente qualunque bene di consumo.

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