Nuovo record

Apple vicina ai 3mila miliardi di dollari di capitalizzazione

Il colosso di Cupertino sfiora un nuovo tetto di market cap, meno di quattro anni dopo aver sfondato i 1000 miliardi. Si tratterebbe della prima azienda al mondo a centrare quella soglia

Dieci anni senza Steve Jobs

2' di lettura

Apple è un passo dal raggiungere una capitalizzazione da 3mila miliardi di dollari, l’equivalente dell’intero mercato azionario della Germania o dell’intera economia britannica.

Lo scrive l’agenzia Bloomberg, sottolineando che al colosso di Cupertino basta un rialzo del 6% del titolo, oggi a quota 174 dollari, per diventare la prima azienda al mondo a spingersi sopra alla soglia del “trilione” di dollari. Il tetto dei 1000 miliardi di dollari era stato raggiunto meno di quattro anni fa e quello di 2mila miliardi nel 2020, al termine di 12 mesi che hanno visto le azioni volare dell’80%.

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L’ascesa del titolo Apple è andata di pari passo con l’espansione dell’azienda e del suo marchio, oggi legato soprattutto agli iPhone e a una vasta gamma di gadget e servizi. Gli investitori, scrive ancora Bloomberg, lo reputano oggi un «porto sicuro» in tempi di pandemia per puntare i propri soldi, grazie alla crescita significativa delle vendite e della liquidità.

Il valore del titolo cresciuto di 22 volte in due decenni

Dalla fine degli anni ’90 le azioni Apple hanno visto il proprio valore lievitare di 22 volte, pari a un incremento annuo del 28%. Un trend superato solo da pochissime aziende come il produttore di chip Nvidia (rendimento del 31% annuo) e il gigante dello streaming Neflix (39%), ma a fronte di dimensioni molto inferiori rispetto a quelle della Mela Morsicata.

Alla fine del 2000, il market cap della società si aggirava intorno ad appena 4,5 miliardi di dollari, mentre gli investitori si mostravano pessimisti sulla capacità del co-fondatore Steve Jobs di riportare in carreggiata il gruppo e il suo brand. Lo scenario è cambiato radicalmente, come è noto, trasformando il titolo del gruppo in uno dei più ambiti (e redditizi) sul mercato globale.

Di recente le azioni hanno ricevuto una nuova spinta al rialzo da un report della testata Nikkei, secondo il quale il gruppo avrebbe chiesto ai suoi fornitori di aumentare la produzione di iPhone nel periodo che va da novembre a gennaio.

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