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Approda a Genova la nave più grande al mondo per il trasporto di yacht

Arrivata al terminal Messina la Yacht Servant, lunga 213 metri e larga 46, con il doppio della capacità di carico dei modelli precedenti

di Raoul de Forcade

2' di lettura

È approdata al terminal Messina del porto di Genova la Yacht Servant, la nave autoaffondante per il trasporto di yacht più grande al mondo, giunta per il suo scalo inaugurale in Italia.

Si tratta della nuova ammiraglia dell’armatore olandese Dyt Yacht Transport del gruppo Spliethoff, varata all’inizio del 2022. Effettuerà un servizio regolare di linea collegando il Mediterraneo con i Caraibi.

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Capacità di trasporto doppia

Con una lunghezza di 213 metri, una larghezza di 46 metri e un pescaggio di 4,6 metri, Yacht Servant offre il doppio della capacità, rispetto ai modelli precedenti di questa tipologia di nave ed è il 32% più efficiente in termini di consumo di carburante.

Il suo spazio sul ponte di 6.380 metri quadrati è il 30% più grande della Yacht Express, sua sorella minore; il che facilita il trasporto di più barche per traversata, compresi gli yacht a vela a pescaggio profondo.

«Siamo felici e soddisfatti - dicono i vertici di Dyt - di poter finalmente vedere la nostra ultima costruzione ormeggiata in porto a Genova. Sebbene ci sia voluto un po’ di tempo in più del previsto, sapevamo che, alla fine, si sarebbe riuscito a trovare la quadra. A dimostrazione ancora una volta del fatto che, quando c’è la volontà di tutte le parti in gioco, si possono ottenere risultati importanti».

Un anno di lavoro per organizzare l’approdo

Sede di marine importanti, in grado di accogliere e fornire servizi ai maxiyacht, Genova è sempre stata scalo di riferimento nel Mediterraneo per Dyt, assistito sul territorio dall’agenzia marittima Multimarine Services, del gruppo Finsea.

«L’ingresso di Yacht Servant nel canale di Sampierdarena - afferma Aldo Negri, ad di Finsea -racconta la storia di un anno di lavoro che ha visto l’impegno e la determinazione di tutto il cluster marittimo portuale, dalla Capitaneria di porto ai servizi tecnico nautici, al terminal, all’Autorità di sistema portuale: non è una vittoria individuale ma di tutto il sistema porto».

Da sempre cliente dell’unica banchina pubblica del porto di Genova, Dyt, dopo il recente abbattimento del “pennello” due di Voltri, ha cercato un altro accosto in grado di ospitare le sue navi auto affondanti .

Accordo con la Ignazio Messina & C

L’accordo è stato trovato con il terminal Imt, del gruppo Messina, dopo l’esito positivo delle simulazioni di manovra previste, per ragioni di sicurezza, per tutte le navi definite “fuori sagoma” da una recente ordinanza della Capitaneria di Genova (in questo caso più larghe di 40 metri), che devono attraversare il canale di Sampierdarena.

«Per il nostro terminal - sottolinea Ignazio Messina , ceo della società omonima - l’approdo della Yacht Servant conferma la vocazione e la capacità di grantire servizi efficienti per diverse tipologie di merci, offrendo, come accade nel caso della nave per il trasporto di grandi yacht, un’assistenza a 360 gradi nell’espletamento di operazioni complesse».

«L’arrivo di questa straordinaria imbarcazione - commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - conferma, ancora una volta, la centralità assoluta del porto di Genova. Ma non solo. La nascita di una linea regolare per il trasporto dei megayacht certifica la fruttuosa convergenza di due dei principali settori che fanno di Genova la capitale dell'economia del mare, e che tanta rilevanza hanno nella crescita dell'economia della Liguria: nautica e logistica».

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