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Apre a Milano Hangar21, casa di produzione per i talenti del digitale

Tmp Group

di Giampaolo Colletti

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 Le ultime tecnologie per podcast e contenuti digitali

3' di lettura

Aprire uno spazio fisico nel distretto del design milanese. E farlo in piena pandemia, nel momento in cui il mondo del digitale vira tutto sull’online. Una scommessa controcorrente che prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, immaginando scenari futuristici per quel comparto milanese incentrato da sempre sulla sperimentazione digitale e sulla contaminazione anche fisica tra talenti e culture. Nasce così Hangar21, una casa hi-tech per professionisti impegnati a ragionare di nuove frontiere del digitale.

Spazio nel segno del digitale. L’idea è di TMP Group, media company meneghina nata una decina di anni fa e specializzata nell’organizzazione e realizzazione di eventi digitali per platee internazionali. L’azienda conta una squadra di una trentina di professionisti con un’età media sui trent'anni. Tra i clienti Ibm, Tim, Red Bull, Cassa Depositi e Prestiti, Coni, Confindustria, Lavazza, L’Oreal, Maserati e Microsoft. «In piena pandemia abbiamo immaginato un luogo che potesse rispondere ad un bisogno concreto, una struttura per la produzione digitale che facesse da ponte tra creator, aziende e pubblico. Si tratta di uno spazio fisico che diventa abilitatore di talento. Hangar21 è l’essenza di una strategia di management contemporanea, flessibile e orientata alla qualità e che coinvolge tutta la filiera produttiva in un unico luogo», afferma Davide Maestri, General Manager di TMP Group. Lo spazio di sperimentazione di mille metri quadrati è nato grazie ad un investimento di circa 700.000 euro: si tratta di una location evocativa perché ubicata al civico 27 di quella via Tortona riferimento nel mondo della moda e del design. Si tratta di una casa di produzione multimediale dotata delle più moderne tecnologie: sale di registrazione per video e podcast, regie per lo streaming, sale di post-produzione, set per shooting fotografici. E ancora sale riunioni, un bar e una zona per la lettura e il relax. «La pandemia ha accelerato la rivoluzione nel modo di lavorare, comunicare e vendere delle persone e delle aziende. Hangar21 vuole essere una risposta concreta al complesso momento storico che stiamo vivendo, dando vita ad una vera e propria casa moderna e ibrida, fisica e digitale. Uno spazio innovativo e funzionale che incarna l’essenza milanese di modernità e design trasportandola in un luogo di libertà concreta», precisa Maestri.

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La casa hi-tech dei talenti. Al centro della struttura la volontà di ideare, produrre e distribuire contenuti digitali. È la nuova casa per influencer, web creator, artisti, musicisti e futuri protagonisti della comunicazione digitale. Un ecosistema per sviluppare nuove opportunità di business. «Ma non solo: è una casa di produzione per le aziende che intuiscono che il futuro non sarà solo fisico o solo digitale, ma ibrido. All’interno ci sono le ultime tecnologie per la produzione di grandi eventi, produzioni televisive, podcast e contenuti digitali. Ma lo spazio è ricco di capitale umano, con consulenti e professionisti a disposizione della community», precisa Maestri. L’inaugurazione è avvenuto lo scorso 8 marzo, con le associazioni legate all’inclusione e al femminile e alla presenza dell’assessora alle politiche del lavoro e alle attività produttive del Comune di Milano Cristina Tajani. «L’apertura di Hangar21 dimostra come oggi in molti imprenditori, produttori e artisti sia palpabile la voglia di rimettersi in gioco e investire in nuovi progetti, dopo lo stop forzoso dalla pandemia, contribuendo così in maniera attiva alla ripartenza dalla città. Spero che questa nuova realtà possa presto diventare un punto di riferimento per tanti giovani artisti che voglio sperimentare le potenzialità offerte dai nuovi strumenti digitali, indagando nuovi linguaggi artistici e espressivi», afferma Tajani. «Vogliamo dare rilevanza al mondo femminile, in un momento storico nel quale le donne sono state colpite dalla pandemia. Il digitale offre modalità e canali espressivi nuovi che permettono maggiore divulgazione personale e professionale. Per noi è fondamentale incrementare la quota di donne nelle professioni Stem», conclude Maestri. Così nel rispetto delle misure di protezione e delle restrizioni in atto la ricetta vincente passa dal confronto dal vivo, anche oltre gli schermi perennemente accesi dei nostri smartphone.

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