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Apre Pitti Bimbo, moda junior a tutto export (+6,5%): ecco le novità

di Silvia Pieraccini

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1' di lettura

Nel 2018 ci si è messo pure il meteo (caldo fino a dicembre) a complicare il mercato della moda bimbo, che da sempre viaggia con una marcia in meno rispetto a quello dell’adulto. E così i consumi nazionali chiudono l’anno con un calo del 2%. L’industria italiana dell’abbigliamento junior si salva grazie all’estero: +6,5% le esportazioni 2018, arrivate a 1,17 miliardi con un peso sul fatturato che ha superato per la prima volta la soglia del 40%. Nel complesso l’anno scorso, secondo le stime di Confindustria Moda, i ricavi delle aziende tricolore dell’abbigliamento junior hanno segnato +2,3% a 2.926 milioni.

Pitti Bimbo, le novità per la moda junior

Pitti Bimbo, le novità per la moda junior

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Quest’anno nessuno spera in grandi crescite ma si attende un consolidamento del settore. In questo clima si è aperta a Firenze l’88esima edizione di Pitti Bimbo, che resta il più importante appuntamento per gli operatori del settore: 564 i marchi che presentano le collezioni per l’A-I 2019-2020, per il 58% esteri. Attesi più di 6.500 compratori in arrivo da 60 Paesi. «Sul mercato italiano non si vedono le condizioni per cambiare marcia, anche perché ogni anno nascono 15mila bambini in meno», dice Giovanni Basagni, presidente dell’aretina Miniconf (marchi Sarabanda e iDo), una delle maggiori aziende del segmento junior.

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