TEST RIDE

Aprilia Tuono 660, la naked per tutti. In sella alla nuova moto italiana

La nuova Aprilia Tuono 660 si colloca nella fasca media ed è offerta anche nella versione depotenziata guidabile con patente A2

di Davide Perruchini

3' di lettura

Seconda proposta nella gamma media di Aprilia, la Tuono 660 affianca la sorella carenata ricalcandone la ricetta a base di facilità e leggerezza. Derivata dalla sorella RS 660, Aprilia ha posizionato la Tuono 660 (disponibile a partire da 10.550 euro f.c.) su un livello inferiore, limitandone la potenza a 95 cv a 10.500 giri, principalmente per ragioni di opportunità nei confronti della versione A2 da 48 cv, ripotenziabile. 

Come è fatta

In versione base la piccola Tuono si presenta già molto completa con il sistema Aprc che offre tre mappe motore da strada e due da pista, strumentazione Tft a colori, impianto luci full LED con luci diurne, controllo di trazione, antiimpennata e cruise control. Opzionali il pacchetto Imu opzionale, a 500 euro, che offre la funzione cornering per l’ABS e opzionale anche il quick shifter up/down. Il primo consigliabile per ragioni di sicurezza attiva, il secondo per il gran gusto che aggiunge alla guida.

Loading...

Lo stile

Il design della Tuono 660 mantiene fede alla tradizione Aprilia – dinamico nelle forme e aggressivo nelle due colorazioni rosso/nero e grigio/nero, mentre spicca in controtendenza il giallo acido più elegante. Bene per i materiali, gli accoppiamenti e le finiture, relativamente alla categoria e al prezzo della moto. Uno dei fili conduttori della gamma 660 di Aprilia è quello della leggerezza (183 kg col pieno per la Tuono 660) e molte delle soluzioni costruttive trovano in essa la loro ragione. Una su tutte la scelta di ridurre il telaio ai minimi termini, con una fusione superiore imbullonata al motore portante, il quale a sua volta alloggia il fulcro del forcellone. 

Aprilia Tuono 660, le foto della nuova naked

Aprilia Tuono 660, le foto della nuova naked

Photogallery10 foto

Visualizza

Il motore

A proposito del motore, decisamente ben riuscito, esso è derivato in buona parte dalla bancata anteriore del V4 Tuono da 1.077 cc, e da esso eredita molte soluzioni tecniche e misure caratteristiche, oltre a un sound inconfondibile, che tanta parte ha nel dare gusto alla guida della Tuono 660. Ricco di coppia in rapporto alla cilindrata è sicuramente il primo della classe e sa essere sportivo con una progressione esaltante fino a 11.000 giri senza rinunciare a una buona erogazione ai regimi bassi e medi. Perfetto il comando del gas, utili le mappe motore ben differenziate l’una dall’altra.

Il telaio

La ciclistica della Tuono 660 ha ricevuto alcuni ritocchi per dare ancor più divertimento e facilità rispetto alla RS. Oltre a una maggior flessibilità del semitelaio superiore, dovuta alla rinuncia a due degli attacchi al motore, le sospensioni, con tarature specifiche e regolazioni semplificate rispetto alla RS660 mantengono livelli di confort accettabili in cambio di un’efficacia encomiabile nella guida sportiva. Da segnalare un’abitabilità più che degna anche per i più alti, che si traduce in grande libertà di movimento longitudinale e trasversale per assecondare le velleità più sportive. Questo vale anche per il passeggero che gode di una sella ampia e bene imbottita. Tutto questo pacchetto, supportato da un instancabile impianto frenante Brembo, rende la Tuono 660 una moto che, seppur fisicamente piccola, regala fantastiche sensazioni alla guida, esaltando il pilota nei percorsi più tortuosi, dove cambia direzione con l’agilità di una libellula e incanta con la sua voce da piccola MotoGP. Le inerzie sono così ridotte che l’impegno psicofisico alla guida è pressoché nullo, ma in cambio le velocità potenziali sui percorsi misti posso attestarsi su livelli difficilmente immaginabili senza una prova pratica di ciò che la tuono 660 è in grado di fare. Resta comunque la capacità di viaggiare in confort, grazie alla dotazione da grande: protezione aerodinamica, sella imbottita e posizione di guida poco caricata sui polsi, sospensioni sostenute ma soffici nel primo tratto di corsa, vibrazioni assenti sotto gli 8.000 giri, connessione telefonica Bluetooth con APP multimediale e navigazione satellitare sulla strumentazione e per finire, consumi davvero ridotti.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti