Innovazione

Aquaplaning, la tecnologia che riduce i rischi

di Filomena Greco

2' di lettura

Si chiama Ais ed è un sistema di sicurezza messo a punto dalla torinese Easyrain per contrastare i fenomeni di aquaplaning e garantire la messa in sicurezza di veicolo e passeggeri. L’ex start up, oggi Pmi innovativa, ha brevettato e sviluppato il prototipo automotive, in partnership con Bosch e Italdesign, per prevenire un fenomeno su strada causa di decine di migliaia di incidenti.

Tecnicamente, l’Easyrain Ais – Aquaplaning Intelligent Solution – grazie ad un getto d’acqua controllato iniettato di fronte alle ruote anteriori, è in grado di ristabilire l'aderenza del pneumatico all’asfalto e il controllo del veicolo. L’AIS è caratterizzato da un sistema idraulico formato da una pompa e due iniettori rotanti e si attiva grazie all’Easyrain DAI, Digital Aquaplaning Information, software proprietario: il sensore virtuale DAI riconosce il rischio di aquaplaning e informa istantaneamente il sistema che così si attiva.

Loading...

«Il principio che sta alla base del funzionamento di AIS in realtà è semplice – spiega Giovanni Blandina, founder e ceo di Easyrain – perché il fenomeno è causato dalla presenza eccessiva di acqua su strada, davanti al pneumatico, ed è proprio un getto d’acqua a rimuovere il liquido in eccesso». Il sistema preleva dunque l’acqua dal serbatoio del tergicristallo e lo inietta in maniera istantanea davanti alle ruote per spostare l'acqua sull'asfalto prima che gli pneumatici la attraversino. A completare la soluzione tecnologica c’è poi il sistema di recupero dell’acqua che non lascia mai l’autoveicolo privo di scorte. «Un sensore virtuale riesce, attraverso la lettura dei parametri presenti nell'auto, a riconoscere quando la vettura è in aquaplaning e su quale pneumatico si presenta il rischio, senza l'aiuto di sensori fisici» aggiunge Blandina.

La tecnologia è proprietaria, compresi brevetti e software, ed è stata sviluppata con due partner industriali come Bosch e Italdesign. «Nel 2017 siamo arrivati ad un prototipo, l'anno dopo – racconta il ceo – abbiamo avuto un aumento di capitale da 5 milioni e questo ci ha permesso di accelerare, aprendo l'unità di Ricerca e Sviluppo a Rivoli e avviando l'industrializzazione. Nell'arco di un anno abbiamo provato su pista il prototipo automotive e stiamo lavorando per il prossimo sistema che peserà non più di 10 chili, fino a un successivo dimezzamento ulteriore del peso».

Dal punto di vista finanziario Easyrain conta di portare a casa un ulteriore aumento di capitale entro la prima metà dell'anno. La risposta del mercato è interessante e dunque la società sta provando ad accelerare scommettendo sul sostegno del venture capital. Oggi a Rivoli lavorano sei persone e sette collaboratori esterni stabili ma entro fine 2021 si salirà ad almeno 15 risorse interne.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti