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Aquisgrana, 56 anni dopo Macron e Merkel rinnovano l’amicizia Francia-Germania


Perché il trattato di Aquisgrana è un trattato «figlio di un dio minore»

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La protesta dei Gilets gialli ha voluto essere presente anche ad Aquisgrana: dove Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno firmato un trattato bilaterale che rilancia l’amicizia e la cooperazione franco-tedesca in vari ambiti, dall’economia e la difesa. Prima che da loro, il trattato è stato firmato dai rispettivi ministri degli Esteri.

L’intesa rilancia il contratto dell’Eliseo, che nel 1963 fu firmato da Konrad Adenauer e Charles de Gaulle. Oggi, obiettivo del nuovo patto è rafforzare l’asse franco-tedesco in Europa, prevedendo una maggiore cooperazione nel settore della difesa e contribuire, partendo da questa cooperazione bilaterale, alla formazione di un “esercito europeo”.

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La cancelliera Merkel ha confermato che Francia e Germania vogliono un riavvicinamento sul fronte della difesa nonostante l’opposizione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Merkel ad Aquisgrana - la Aachen dei tedeschi, Aix-la-Chapelle per i francesi - ha parlato di necessità di sviluppare «una cultura militare e un’industria degli armamenti comune».

Il nuovo trattato franco-tedesco prevede una clausola bilaterale di solidarietà tra i due Paesi in caso di aggressione, a complemento di quella già prevista nel quadro Nato. Francia e Germania, è scritto nel trattato, «si prestano assistenza con tutti i mezzi a loro disposizione, comprese le forze armate, in caso di aggressione contro il loro territorio». Questo vale anche in caso di attacchi terroristici.

In realtà si tratta di indicazioni che restano sulle generali, date le differenze tra le due capitali: la Francia spinge la Germania a un impegno militare maggiore, la Germania è molto cauta. Differente è anche l’approccio sulle esportazioni di armi. C’è poi l’impegno francese a concordare le posizioni prese all’Onu (la Francia è membro permanente del Consiglio di Sicurezza, non la Germania).

Con il nuovo trattato bilaterale, Merkel e Macron vogliono dare impulso all’unità europea in un momento in cui i rischi di rafforzamento dei partiti populisti ed euroscettici non sono certo alle spalle e in cui il panorama politico europeo è caratterizzato da nuove faglie di divisione politica (tra Est e Ovest). Un quadro reso ancora più difficile dal punto di vista delle prospettive dell’integrazione europea per le posizioni del governo italiano Lega-M5S. Le ipotesi di grande riforma della zona euro sono state progressivamente indebolite e Merkel è stata sempre fredda sulle proposte di Macron. Entrambi i leader, poi, sono indeboliti sul piano interno (Macron comunque più di Merkel, data la rivolta dei ‘gilet jaunes').

Ad Aquisgrana il presidente francese ha denunciato «le menzogne» dell’estrema destra francese sul nuovo trattato franco-tedesco firmato a Aquisgrana : «Chi dimentica il valore della riconciliazione franco-tedesca si rende complice dei crimini del passato». L’estrema destra francese ha sostenuto che il trattato prevede la cessione alla Germania da parte della Francia del suo seggio di membro permanente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e che il tedesco diventerà la lingua amministrativa in Alsazia e Lorena.

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