la maxi-ipo araba

Aramco sbarca in Borsa, valutazione fino a 1,71 mila miliardi di dollari

Partite le richieste di sottoscrizioni del colosso petrolifero saudita. Valutazione preliminare fissata fra 1,6 e 1,71 mila miliardi di dollari


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(AFP)

2' di lettura

Via alle sottoscrizioni della più grande quotazione della storia. La valutazione preliminare del colosso petrolifero Aramco è stata fissata fra 1,6 e 1,71 mila miliardi di dollari. Certo, l’obiettivo di 2 mila miliardi indicato nel 2016 da principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed Salman, è lontano ma dalla vendita dell’1,5% è comunque attesa una raccolta compresa fra 24 e 25,6 miliardi di dollari. Insomma, si vedrà dove verrà fissata la forchetta definitiva di collocamento ma Aramco sembra oggi in grado di superare l’Ipo record di Alibaba, quella da 25 miliardi di dollari.

Parte il collocamento
Le richieste di sottoscrizioni sono partite in queste ore. Gli investitori istituzionali avranno tempo al 4 dicembre per richiedere le azioni mentre gli investitori privati fino al 28 novembre. Al termine del periodo di book-building, il 5 dicembre, sarà comunicato il prezzo finale.

La percentuale di azioni assegnabili ai singoli investitori sarà comunque limitata allo 0,5% delle azioni, si legge nel prospetto, ed è prevista una bonus share: ciascun investitore retail che detiene continuamente e ininterrottamente le azioni per 180 giorni a partire dalla prima data in cui le azioni saranno negoziate sulla Borsa saudita “Tadawul” avrà diritto a ricevere un’azione per ogni dieci azioni di offerta assegnate, fino a un massimo di 100 azioni di bonus. Previsto anche un periodo di lock-up di 12 mesi per la società e il Governo saudita prima di collocare altre quote.

Il piano del principe di diversificare
Sul mercato la notizia della quota offerta in Ipo è stata accolta positivamente. Era infatti atteso che la società più redditizia del mondo inondasse il mercato di carta collocando una quota maggiore del capitale e a un prezzo più basso (dei 30 a 32 riyal sauditi indicati).

L'Iran scopre un maxi giacimento di petrolio

La quotazione fa parte del piano del principe ereditario Mohammed bin Salman per diversificare l’economia saudita, primo esportatore mondiale di greggio, fuori dal business del petrolio. Un’idea, nata quattro anni fa per raccogliere capitale da indirizzare a nuovi investimenti, che ha avuto diverse battute d’arresto ma che lo scorso 3 novembre è definitivamente partita con l’avvio della Ipo.

Analisti divisi sulla valutazione
Il mondo degli investitori sta ancora cercando di capire quanto valga veramente la compagnia saudita, il cui conto economico fino a pochi mesi fa è stato tenuto completamente riservato. Le stime fatte dagli analisti delle banche che lavorano alla borsa di Riyad proiettano un ampio intervallo di valutazione per Aramco, tra 1,2 e i 2,3 mila miliardi di dollari.

Un divario, di oltre 1100 miliardi di dollari fra le diverse valutazioni, che sembra avere poco senso ma che riflette le diverse ipotesi circa l’andamento del prezzo del petrolio. Insomma, il dividendo del prossimo anno è atteso a 75 miliardi di dollari, cinque volte quello di Apple, ma la domanda globale di petrolio è stimata in calo dal 2025 e il futuro di Aramco e dei suoi margini è tutto da scrivere, in un mondo che consuma petrolio più di prima ma in cui cresce l’ansia da effetto serra.

Per approfondire:
Saudi Aramco, la Cina tratta per investire 10 miliardi di dollari

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