risparmio gestito

Arca Fondi, AcomeA e Sella Sgr tornano a vendere Pir

Le tre società di gestione, presenti nel segmento dei piani individuali dal 2017, hanno adeguato i loro prodotti alla nuova normativa

di Isabella Della Valle


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(Sondem - stock.adobe.com)

2' di lettura

Arca Fondi Sgr , AcomeA e Sella Sgr tornano a vendere Pir ai nuovi clienti. Le tre società di gestione sono presenti nel settore dei piani individuali di risparmio fin dall’inizio (nel 2017) e sono tra le prime ad essersi adeguate alla nuova normativa, prevista dal decreto fiscale 2019, che ha tolto il principale ostacolo che ha bloccato lo scorso anno il settore dei piani individuali di risparmio: l’obbligo di investire una quota del 3,5% in venture capital. Al suo posto, la nuova normativa prevede il vincolo di indirizzare il 5% del 70% del valore complessivo del piano individuale (equivalente al 3,5% dell’intero patrimonio in gestione del Pir) in strumenti finanziari di imprese di piccola capitalizzazione, diverse da quelle inserite nell’indice Ftse Mib e Ftse Mid della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati. Un vincolo che secondo i gestori è del tutto compatibile con l’operatività dei fondi aperti. E così si sblocca di fatto un mercato ormai fermo da un anno e che ha archiviato il 2019 un una raccolta negativa per circa 900 milioni (ma con performance dei singoli prodotti spesso a doppia cifra).

I numeri dei gestori

Arca Fondi è entrata sul mercato dei piani individuali di risparmio nel 2017 con una scuderia di cinque prodotti; tre bilanciati (Arca Economia Reale Bilanciato 15,30 e 15) e due azionari (Arca Azioni Italia e Arca Economia Reale Equity Italia) e gestisce un patrimonio in Pir pari a 2 miliardi. Acomea, invece, propone due azionari (AcomeA Italia P1 e AcomeA Italia P2) e due flessibili (AcomeA Patrimonio Esente 1 e AcomeA Patrimonio Esente 2) con un patrimonio in gestione di 36,5 milioni. Sella Sgr attraverso i Pir gestisce invece 141 milioni e offre due prodotti, il bilanciato Investimenti Bilanciati Italia e l’azionario Investimenti Azionari Italia. Ad aprile amplierà la gamma con un terzo fondo Pir compliant, totalmente obbligazionario.

I punti di vista sulla nuova stagione dei Pir

«Abbiamo raggiunto importanti obiettivi nella gestione dei Pir nell’ultimo biennio – afferma Ugo Loser, amministratore delegato di Arca Fondi Sgr – e gli ultimi dati dell’Osservatorio non fanno che confermare la bontà del lavoro svolto. La recente normativa sui Pir ha potenziato la struttura originaria del 2017 e questo ha aperto nuove opportunità di investimento. Crediamo fortemente nel rilancio dei Pir come importante opportunità per i risparmiatori italiani e siamo certi che sarà un valido supporto per l'economia reale italiana». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Matteo Serio, socio e direttore commerciale AcomeA Sgr: «Il nuovo decreto - ha detto - contribuirà all’ulteriore sviluppo del mercato Aim, in cui la nostra dimensione come asset manager ci consente di partecipare in modo attivo alla formazione del prezzo di molte Ipo. Grazie al nuovo decreto il Family Business tricolore può avere un’altra opzione rispetto al canale del Private Equity, più trasparente e meno invasiva per l'imprenditore e le strategie aziendali».

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