Dal 20 al 23 ottobre

Architettura, design, economia, scienza: tutti attorno al tavolo

Da Perugia parte Green Table, un forum per individuare modelli di sostenibilità ambientale e sociale, dove dialogano neurobiologia, filosofia e smart city.

di Alexis Paparo

2' di lettura

Un tavolo tondo capace di viaggiare da Perugia a Shanghai, passando per Milano, Amsterdam, Barcellona e Monaco. Due clessidre, tre ospiti, quattro domande e risposte di cinque minuti ciascuna. Lo scambio si conclude con una proposta di azione concreta da lasciare come eredità del tavolo. Sono le caratteristiche di Green Table , il forum internazionale su architettura e design per il futuro che, dal 20 al 23 ottobre, chiama a raccolta personalità del mondo dell'architettura e del design, della scienza, della filosofia, dell'economia per discutere e individuare progetti e soluzioni concrete che rispondano alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo.

Auditorium San Francesco al Prato, Perugia.

La manifestazione, ideata da Andrea Margaritelli (presidente Fondazione Guglielmo Giordano) e Carlo Timio (Media Eventi), con la partnership dell’Istituto nazionale di architettura, dell’associazione per il Disegno industriale e il supporto del Consiglio nazionale architetti, parte da Perugia, ma è per sua natura aperta al mondo. I singoli panel sono trasmessi in streaming dal capoluogo umbro e in differita da diverse città del mondo – appunto Milano, Amsterdam, Barcellona, Monaco e Shanghai. Gli oltre 30 appuntamenti fra panel e spettacoli, che vedono al centro l'Auditorium San Francesco al Prato di Perugia, sono aperti al pubblico , ma sono anche ripresi live da una camera sferica posta al centro della discussione, quindi accessibili in digitale (forum.greentable.it)

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2021©Green Table.

Quatto le aree tematiche - industrial design, architettura, urbanistica e territorio – declinati nei vari tavoli come temi di stringente attualità. Si va dal rapporto fra verde urbano e salute alla rigenerazione urbana con focus sulle smart city; si discuterà di piccoli centri e territori rurali, di mobilità sostenibile, di servizi digitali e infrastrutture culturali.

Si parlerà di una nuova architettura dell'abitare post pandemia con Stefano Casciani e Doriana e Massimiliano Fuksas; dei costi della transizione ecologica con Filippo delle Piane, Francesco Orfino e Patricia Viel; della progettazione di città-comunità con Stefano Mancuso, Marco Tortoioli Ricci e Patricia Urquiola; di nuovi modi di pensare centri urbani e territori con Stefano Boeri, Isabella Inti e Barbara Cadeddu, di come creare valore e business attraverso la sostenibilità con Barbara Angiolas, Massimo Mercati, Marco Morganti e Deborah Zani. Alla sera, i tavoli di lavoro cedono il passo a spettacoli e concerti come Botanica del collettivo Deproducers, che attraverso il loro progetto sonoro si muovono fra musica e scienza, insieme a Stefano Mancuso (alle 21.30 di mercoledì 20), e Alberi, con Antonio Brunori, Gabriele Donati, Silvia Girardi e l'Iper-collettivo (alle 21.30 di giovedì 21).

Chiude la quattro giorni Il battito naturale, un concerto a 432 hertz dedicato a Joseph Beuys a cura di Andrea Ceccomori, Maria Chiara Fiorucci e l'orchestra Suonosfera. Ma sarà un arrivederci: la piattaforma rimarrà, infatti, un terreno d'incontro condiviso.

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