NEL QUARTIERE SAN MAURIZIO

Architettura green per la nuova invisibile Cantina Bolzano

di Giambattista Marchetto


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2' di lettura

Nel 1908 una trentina di agricoltori decise di fondare una cooperativa vitivinicola nel quartiere termale di Gries e nel 1930 18 viticoltori della collina di Santa Maddalena seguirono l'esempio. A 111 anni di distanza Cantina Bolzano - che nel 2001 ha raccolto il testimone dalle due realtà e che oggi conta 224 soci - celebra idealmente quei primi passi al momento del varo del nuovo sito produttivo con showroom e sala degustazioni. Un fiore all'occhiello per il capoluogo sudtirolese e un investimento rilevante che disegna il futuro della coop vinicola.

Una nuova cantina “green”
Incastonata nella roccia che sovrasta Bolzano, la nuova struttura è stata edificata nel quartiere di San Maurizio, alle porte del capoluogo altoatesino, proprio per sottolineare il legame della realtà vitivinicola con la comunità. La nuova cantina è stata disegnata dallo studio Dell'Angolo-Kelderer e l'edificio sfrutta la pendenza del suolo per realizzare il processo di lavorazione a caduta gravitazionale del vino, che permette un notevole risparmio energetico evitando i pompaggi.

È inoltre la prima cantina produttori ad avere la certificazione CasaClimaWine. L'edificio, sviluppato su una superficie di circa 20mila metri quadrati, è stato infatti costruito seguendo accurati principi di sostenibilità. Il controllo della temperatura è garantito dall'isolamento a cappotto in tutte le aree vicine alla superficie, la ventilazione con aperture controllabili sfrutta l'effetto camino e non consuma energia, il riscaldamento dell'acqua si ottiene grazie ad un impianto a pellet autonomo, mentre l'acqua refrigerata è prodotta con chiller a CO2. Il calore scartato viene riutilizzato, riducendo del 45% il consumo energetico. È infine ottimizzato l'uso della luce naturale.

Un prisma architettonico per tour e degustazioni
L'intera struttura produttiva è costruita sotto il livello del terreno ed è coperta in superficie da terrazze dove sono stati impiantati vigneti, in modo da mimetizzare totalmente la struttura. L'unico elemento visibile e il prisma centrale di vetro e alluminio, le cui facciate ricordano una foglia di vite.
Il corpo prismatico sarà aperto al pubblico per tour guidati nella cantina di affinamento e per degustazioni all'enoteca. E la grande terrazza panoramica permette di osservare i vigneti terrazzati con le Dolomiti sullo sfondo.

Elevare la qualità
«Dietro la realizzazione di una cantina così all'avanguardia, si cela un altro grande obiettivo - rimarca il presidente Michael Bradlwarter - valorizzare con il supporto di avanzate tecnologie il lavoro svolto in vigneto dai 224 soci viticoltori. Il nuovo edificio è la loro cantina». E il focus è sulla qualità dei vini: la lavorazione avviene nel modo più naturale possibile e con il minimo utilizzo di movimentazioni meccaniche, grazie alla struttura a caduta; inoltre i grandi spazi rendono possibile vinificare in serbatoi separati una quantità di uve maggiore rispetto al passato, con la conseguente valorizzazione di ogni singola parcella di provenienza.

Oggi Cantina Bolzano realizza un fatturato di 20 milioni di euro e produce circa 3 milioni di bottiglie, quasi interamente in Doc. I 224 soci coltivano una superficie vitata di 340 ettari, nella quale sono valorizzati diversi Cru.

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