EATALY MILANO

Arcobaleno in cucina a Viva, il rinnovato ristorante di Viviana Varese

Riapre dopo il restauro il locale a Milano della chef, una stella Michelin, con il menù anche per il pranzo e una nuova socia d’affari, Ritu Dalmia

di Food24


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Credito Sonia Marin

2' di lettura

La location è la stessa: il terzo piano della sede milanese di Eataly. Il nome del regno di Viviana Varese, chef stellata con Alice, è però nuovo ed è VIVA: «E’ il mio acronimo è molto egoico, mi rendo conto, ma in questa scatola milanese ho messo molto di me stessa. Molta fatica, passione e moltissimi colori per celebrare le diversità del mondo e le sue sfumature in una città ,Milano, che è aperta e accoglie tutti. Colori che si riflettono nei piatti, nelle divise e nel rinnovato design. Ringrazio tutti gli amici per essere qui stasera soprattutto la mia nuova socia esotica Ritu Dalmia» racconta, radiosa, durante la serata inaugurale alla quale hanno partecipato molti colleghi.

La brigata e il menù

Tra le novità annunciate anche l’offerta per gli ospiti. Oltre al consueto menù degustazione o à la carte serale (da 125 euro) ci sarà anche un business lunch per il pranzo (da 45 euro) che ben si adatta alla posizione del ristorante, all’interno del mercato gourmet di Farinetti, che si trova vicino alla stazione Garibaldi e all’area Porta Nuova - Piazza Gae Aulenti. Nella brigata oltre alla sous chef e capo pasticciera Ida Brenna e il sous chef Matteo Carnaghi - che da tempo seguono Viviana – la chef affida la sala a due giovani talenti: il direttore di sala Luis Diaz, eletto il miglior giovane Maitre d'Italia nel 2017 e Gianluca De Marco, 2° Maitre di sala. A raccontare al meglio l’ampliata carta dei vini, che ora conta 700 etichette, oltre a 50 selezionate referenze di champagne, ci sarà la sommelier Federica Radice. La bartender Jessica Rocchi starà invece dietro il bancone del nuovo Cocktail Bar.

Ritu Dalmia e Viviana Varese (credit Azzurra Primavera)

La nuova partnership
Il ristorante, l’annuncio era stato dato ad aprile,  è nato da una nuova partnership con la chef e imprenditrice indiana Ritu Dalmia (Cittamani e Spica i suoi locali milanesi oltre a quelli a Delhi, Gran Bretagna, Sud Africa) che a sua volta è socia d’affari con l'imprenditore Analjit Singh, del gruppo Leeu Collection (socio al 10% anche nelle attività dei fratelli Alajmo e propietario di quello che sarà un hotel 5 stelle a Fiesole Villa Le Querce).

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