ci sono 239 punti di somministrazione

Arcuri: «Devono essere vaccinati 48 milioni di italiani»

Quello di Moderna sarà portato sui territori con il contributo delle Forze armate

di Nicoletta Cottone

Vaccini, Italia in testa in Ue per numero vaccini su popolazione

3' di lettura

Nella «calza della Befana è arrivato il vaccino Moderna». Inizia così il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri la conferenza stampa sulla situazione dei vaccini in Italia. «Abbiamo iniziato bene questo lungo viaggio che ci porterà in un porto sicuro», ha detto Arcuri, sottolineando che è stato mandato quasi un milione di dosi alle regioni. Per numero di vaccinati, ha detto Arcuri, «siamo il primo Paese, in una classifica tra i Paesi che hanno una dimensione di abitanti simile al nostro». E ha ricordato che «in meno di una settimana abbiamo vaccinato circa 339mila italiani».

Le asimmetrie fra regioni si stanno azzerando

«Dopo una partenza asimmetrica - ha detto Arcuri rispondendo a una domanda sulle critiche rispetto alla somministrazione delle dosi - questa asimmetria fra regioni si sta riducendo se non azzerando». Distribuiti 919.425 vaccini, «per questa prima fase ci siamo dati l’obiettivo di somministrarne almeno 65-67mila al giorno e stiamo superando questo obiettivo di qualche misura». Siamo, ha detto Arcuri, «molto più preparati degli altri. Oppure vuol dire che gli altri conservano le dosi in freezer».

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Devono essere vaccinati 48 milioni di italiani

Ha poi ricordato che devono essere vaccinati 48 milioni di italiani per raggiungere l’imminità di gregge. Si parte dal personale sanitario: prima medici, infermieri e personale operante nei presidi ospedalieri e ospiti di Rsa (1 milione e 800mila persone). Si prosegue già dal prossimo mese di febbraio con gli anziani over 80 e le persone con particolari fragilità, poi con operatori servizi pubblici essenziali. Segue il personale delle scuole, docente e non docenti, perché le scuole possano funzionare in sicurezza. Poi le forze dell’ordine, personale dei trasporti pubblici e delle carceri e carcerati. Poi gli over 60 e infine il resto della popolazione. «Abbiamo l'obiettivo di vaccinare tutti gli italiani entro il prossimo autunno - ha aggiunto - ma servono tre componenti fondamentali: un numero adeguato di dosi di vaccino, un piano logistico e un insieme di uomini e donne capace di somministrare più persone nel minor tempo possibile».

I vaccini di Moderna arrivano la prossima settimana

Arcuri ha reso noto che i primi vaccini dell’americana Moderna, che ha ricevuto il via libera dall’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) per l’immissione in commercio in Italia, arriveranno nel corso della prossima settimana. «La messa a regime della distribuzione di Moderna - ha spiegato Arcuri - partirà dalla seconda settimana di distribuzione. Da quella settimana in poi da Pratica di Mare le Forze armate partiranno con la distribuzione territorio».

Immorale il caso dei vaccini ai parenti

É stato chiesto ad Arcuri un commento sulla vicenda di alcuni operatori sanitari dell’azienda Usl di Modena che hanno vaccinato i propri parenti per non sprecare il vaccino. «Per quanto ne so - ha detto Arcuri - le persone coinvolte in questa vicenda sono state preposte ad assolvere altre funzioni e a non somministrare più. C’è un reato supremo del quale non per forza deve occuparsi il Codice penale: è il reato contro la salute, che va contro la morale».

Ci sono 239 punti di somministrazione

Purtroppo non ne abbiamo come vorremmo, «ossia 120 milioni di dosi necessarie per tutti», ha detto Arcuri, ricordando che «l’Italia non produce vaccini». Sono stati organizzati «293 punti di somministrazione funzionanti e per il momento non ne servono altri. Forse la campagna di massa partirà in primavera, quando arriverà più vaccino, e i punti diventeranno 500». Per la somministrazione «si aggiungeranno medici di base, pediatri, infermieri e, perché no, anche i farmacisti».

Il vaccino Moderna sarà distribuito dalle Forze armate

Mentre il vaccino Pfizer BionTech viene distribuito dalla casa produttrice perchè ha necessità di frigoriferi con temperatura da -74 C e ha una procedura di scongelamento e somministrazione complessa, quello di Moderna sarà portato sui territori con il contributo fondamentale delle Forze armate.

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