Aiuti alle imprese

Aree di crisi, apre dal 4 aprile lo sportello per le agevolazioni

di Flavia Landolfi

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(FOTOGRAMMA)


2' di lettura

Aprirà il 4 aprile lo sportello per accedere alle agevolazioni della legge 181/89 allargata alle aree di crisi semplice che coprono da Nord a Sud gran parte del territorio nazionale. Lo ha stabilito un decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo economico pubblicato sul sito che di fatto stabilisce le modalità di accesso ai 124 milioni di euro destinate a questo strumento dal decreto 31 gennaio 2017
Il provvedimento era atteso, dopo la pubblicazione della ripartizione dei fondi tra aree di crisi complesse e semplici, proprio per fissare il termine di avvio delle domande, con riferimento però alle sole «aree diverse da quelle complesse che presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull'occupazione». L'elenco di tutti i Comuni interessati è stato pubblicato in allegato al decreto direttoriale, sempre del Mise, del 19 dicembre 2016.

Lo sportello

Ma veniamo allo sportello. Il decreto del Mise chiarisce che sarà possibile presentare domanda a partire dalle ore 12 del 4 aprile sulla piattaforma del soggetto gestore, individuato in Invitalia, «secondo le modalità e i modelli indicati nell'apposita sezione dedicata alla legge n.181/89 del sito internet dell'agenzia medesima». Inoltre le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello. Per quanto riguarda le risorse, si tratta di 124 milioni di euro, di cui 44 milioni accantonati in favore degli accordi disciplinati da accordi di programma.

I progetti

Vale la pena poi ricordare quali progetti possono concorrere alle agevolazioni della legge 181/89. Si tratta di interventi-traino dell'economia, con effetti sull'occupazione, più in particolare programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, anche rafforzati da progetti per innovare l'organizzazione. Il programma potrà essere finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti produttivi anche tecnologicamente o organizzativamente avanzati rispetto al mercato di riferimento. Nuove imprese, in sostanza. Ma anche all'ampliamento di unità produttive esistenti e alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo. Sono finanziabili infine anche i programmi per la tutela ambientale delle zone interessate.

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