al via il progetto «safety beach»

Da Arenzano a Bellaria, come funzionano le spiagge libere con prenotazione via web

Il progetto messo a punto dalla società di comunicazione 7Events di Milano punta a regolamentare gli accessi. All’accoglienza ci sarà un team composto da steward e volontari. Si farà un “check in” con compilazione di una certificazione con il regolamento di accesso. Anche a Roma arriva una app per conoscere l’affluenza delle spiaggelibere. E Rimini valuta il ricorso a un’app per gestire i picchi sul litorale

di Andrea Gagliardi

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Il progetto messo a punto dalla società di comunicazione 7Events di Milano punta a regolamentare gli accessi. All’accoglienza ci sarà un team composto da steward e volontari. Si farà un “check in” con compilazione di una certificazione con il regolamento di accesso. Anche a Roma arriva una app per conoscere l’affluenza delle spiaggelibere. E Rimini valuta il ricorso a un’app per gestire i picchi sul litorale


3' di lettura

Andremo in spiaggia con regole di sicurezza stringenti. Almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone (in pratica circa 3-3,5 metri di distanza tra una piattaforma e l’altra); un metro e mezzo tra lettini o sdraio; stop ai giochi di squadra come beach volley. Ma se gli stabilimenti balneari hanno il personale per garantire il rispetto di queste misure, come si farà a evitare il caos nelle spiagge libere? Nella stagione estiva segnata ancora dalla coabitazione con il Covid 19, non è escluso che per evitare assembramenti alcune amministrazioni decidano di vietarne l'accesso. Ma non mancano i piani per rendere le spiagge libere sicure e controllate.

Il progetto Safety beach
Del resto come rivela l'indagine condotta per Facile.it da mUp research e Norstat, più di 1 italiano su 2 (il 51,3% pari a 22,5 milioni di individui) è d'accordo con l'introduzione di sistemi di prenotazione. È in questo contesto che si colloca il progetto “Safety Beach”, spiaggia libera in sicurezza, messo a punto dall’agenzia di eventi e comunicazione 7Events di Milano, guidata da Massimo Turturro, adottato dalle amministrazioni comunali di Arenzano (Genova) e Bellaria Igea Marina (Rimini). «Un progetto che partirà a regime il 1° luglio - racconta Turturro - e per il quale hanno manifestato interesse molti altri Comuni».

Prenotazione via web
«Safety beach - continua Turturro - è un progetto a costo zero per le PA (che rimarranno concessionarie delle spiagge) grazie al contributo di aziende sponsor che hanno manifestato la volontà di sostenere le amministrazioni in un anno difficile». Ogni spiaggia avrà una capienza massima definita e sarà accessibile a chi avrà prenotato l'ingresso attraverso una web app sul sito www.safetybeach.it. Accedendo al portale si potrà individuare la spiaggia della località scelta e solo dopo essersi registrati sarà possibile prenotare il proprio spazio, indicando l'ora di arrivo, scelta tra gli slot proposti dal sistema. Le spiagge saranno infatti divise in aree circoscritte, che potranno ospitare massimo 4 persone dello stesso nucleo familiare per rispettare le regole sul distanziamento; le aree saranno delimitate da pali e corde.

Controlli all’ingresso
All’arrivo in spiaggia ci sarà all’accoglienza un team composto da steward e volontari. Si farà un “check in”. Gli ospiti dovranno compilare una certificazione con il regolamento di accesso e circolazione all'interno della spiaggia. Dopo la registrazione a tutti gli ospiti sarà consegnato un braccialetto di gomma colorato. «Speriamo di riuscire a partire anche prima del 1° luglio - dice Francesco Silvestrini, assessore al patrimonio e suolo pubblico di Arenzano - perché il progetto risponde appieno alle esigenze di controllo delle spiagge libere. È impensabile che questo compito sia demandato alle forze dell’ordine».

Una App per conoscere l’affluenza delle spiagge di Roma
Si tratta di un modello che, in forme diverse, sta prendendo piede in varie zone d’Italia. A Roma, ad esempio, arriva una app per informare i cittadini in tempo reale, prima di mettersi 'in viaggio' verso il mare, sulla situazione delle spiagge libere. Con “Seapass - Il Mare di Roma”, una app scaricabile da cellulare e tablet che l'amministrazione capitolina ha messo in campo, si potrà conoscere l'affluenza sulle spiagge libere e se ci sono ancora posti disponibili, per evitare assembramenti agli ingressi. Come un semaforo: il verde indicherà che ci sono molti posti liberi, il giallo che la spiaggia si sta riempendo e il rosso che è piena. Nel Piano Spiagge per l'estate 2020 presentato il 27 maggio dalla sindaca Virginia Raggi in Campidoglio sono previsti inoltre: paline in legno, colorate in bianco e rosso, che indicheranno dove stazionare e lo spazio a disposizione in spiaggia (25 metri quadrati che potranno contenere massimo 6 persone), ventidue varchi presidiati da un operatore che controllerà le persone in entrata e uscita e controllori, alcuni dei quali a bordo di Quad, che percorreranno le spiagge e il litorale dal porto turistico a Capocotta per assicurare il rispetto del distanziamento e impedire assembramenti.

Rimini valuta app per ingressi a spiaggia libera
Dopo le linee guida e l'ordinanza comunale per gli stabilimenti balneari, anche Rimini si sta riorganizzando per gestire le spiagge libere. È al vaglio del Comune la possibilità di adottare un'applicazione per i picchi di affluenza. «Stiamo valutando la possibilità dell'ausilio di app per la gestione degli accessi per le spiagge libere più ampie e più frequentate - annuncia l'assessore al Demanio Roberta Frisoni - Alla prenotazione con app sarebbe destinata solo una parte della spiaggia e potrebbe rivelarsi utile in caso di eccessiva affluenza per evitare code e assembramenti».

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