inversione di rotta

Argentina: Fernández, non contrarremo più debito estero

Il leader peronista progressista ha aggiunto che con il Fmi il suo governo «firmerà un unico accordo e la prima regola è che smetteremo di chiedere denaro»


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(EPA)

1' di lettura

Il presidente eletto argentino Alberto Fernández ha reso noto che non solleciterà al Fondo monetario internazionale (Fmi) l'esborso degli 11 miliardi di dollari restanti del prestito “stand by” di oltre 57 miliardi ottenuto nel 2018.
In una intervista a 'Radio con Vos' Fernández, che si insedierà il 10 dicembre nella Casa Rosada, ha spiegato che “la soluzione dei problemi” dell'Argentina certamente “non è continuare a contrarre debito”.
Il leader peronista progressista ha aggiunto che con il Fmi il suo governo “firmerà un unico accordo e la prima regola è che smetteremo di chiedere denaro”.

“Non ho intenzione - ha proseguito - di firmare intese che non possiamo rispettare. Questo lo ha già fatto (il presidente uscente Mauricio) Macri”.
E a modo esemplificativo ha sottolineato che è come se “ci fosse una persona che ha bevuto molto ed è un poco ubriaca. La soluzione non è continuare a bere, ma astenersi dall'alcol”.
Il mio grande problema, ha proseguito, “è che abbiamo bisogno di riattivare l'economia per poter pagare e risolvere la questione del debito con criterio. Questo - ha concluso - lo spiegheremo al Fmi appena possibile”

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