LA CRISI DI BUENOS AIRES

Argentina: Italia contro la nuova tranche di prestito Fmi

L’ultima tranche di 5,4 miliard di dollari potrebbe essere versata dopo le presidenziali del 27 ottobre

di Roberto Da Rin

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Alberto Fernandez (favorito nella corsa alla presidenza)

L’ultima tranche di 5,4 miliard di dollari potrebbe essere versata dopo le presidenziali del 27 ottobre


2' di lettura

Un default (pre)annunciato, un tango acrobatico di un presidente sconfitto e il prevedibile ….eterno ritorno dei peronisti. L'Argentina sopravvive a se stessa e attende le elezioni del 27 ottobre sperando di evitare il collasso sociale oltre a quello finanziario.
La riprogrammazione del debito (pari a 110miliardi di dollari), annunciata la scorsa settimana dal presidente Mauricio Macri, è stata concordata con il Fondo monetario internazionale che dovrebbe sganciare l'ultima tranche, pari a 5,4 miliardi di dollari, di un “pacchetto” record di 57 miliardi stanziato in aprile. Ma qualcosa potrebbe andare storto, a livello interno e internazionale. L'opposizione peronista (che controlla il Congresso) non è certo che voglia accollarsi il “costo politico” dell'impopolarità derivante dalle misure restrittive che il Fondo chiede in cambio degli aiuti.

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E, a livello internazionale, Italia, Svezia e Paesi Bassi si oppongono al nuovo prestito dell'Fmi.
I tre paesi europei hanno espresso il loro rifiuto a convalidare la prossima tranche del prestito durante un incontro straordinario della direzione del Fmi. I tre Paesi ritengono che il governo di Macri violi i termini del programma concordato con l'agenzia e suggeriscono di attendere il ricambio presidenziale delle elezioni del 27 ottobre, prima di impegnare più risorse.

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La posizione degli Stati Uniti, che per ora mantiene il suo sostegno al programma, è invece di supporto a Macri, forse sperando in un colpo di scena elettorale, dove però i peronisti sono ultrafavoriti. Alle primarie di agosto il ticket Alberto Fernandez-Cristina Fernandez de Kirchner ha distanziato Macri di 16 punti percentuali. La dichiarazione ufficiale della riunione tra Fmi e governo argentino ha segnalato che “il capo missione del Fondo, Roberto Cardarelli ha informato il consiglio sui recenti eventi in Argentina”. Tuttavia i tecnici dell'organizzazione internazionale hanno rivelato che le autorità argentine avrebbero realizzato misure per il controllo del mercato dei cambi e ciò non rientrerebbe negli accordi e nelle modalità di utilizzo del prestito.

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