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Argentina, Macrì perde le primarie presidenziali: tracollano Borsa e peso

Il presidente uscente è stato sconfitto dallo sfidante Alberto Fernandez in tandem con la ex inquilina della Casa Rosada Kirchner. Se tale risultato si ripetesse nelle elezioni presidenziali del 27 ottobre, Fernandez, 60 anni, sarebbe proclamato vincitore al primo turno. Borsa di Buenos Aires sprofonda a -37,93%


Argentina, Macri sconfitto alle primarie presidenziali

2' di lettura

Il presidente liberale argentino Mauricio Macri ha subito una pesante battuta d’arresto domenica contro il peronista di centrosinistra ed ex primo ministro Alberto Fernandez nelle elezioni primarie, viste come una prova generale per le elezioni presidenziali di ottobre in cui Macri vuole candidarsi per un secondo mandato. Secondo risultati parziali sul 58,7% dei seggi elettorali, Fernandez e la sua collega Cristina Fernandez de Kirchner, ex presidente del paese, hanno ottenuto il 47,01% dei voti rispetto al 32,66% per il tandem composto da Mauricio Macri e dal leader peronista Miguel Angel Pichetto.

Immediata la reazione dei mercati, con il rendimento sui bond denominati in dollari in rialzo dal 10 al 13,5% e il prezzo dei titoli con scadenza 2028 in calo da 77 a 62 centesimi. Non solo, ma il dollaro Usa è volato del 23% contro il peso argentino. La divisa americana è scambiata a 60 pesos contro i 45 di venerdì scorso, mentre la Borsa di Buenos Aires ha aperto con un crollo del 9 per cento e successivamente è letteralmente precipitata a -37,93 per cento. In più, sono volate al 75% le probabilità di un default dell'Argentina nel giro di 5 anni, mentre venerdì scorso erano al 49%. In pratica gli investitori temono un ritorno a un controllo dei capitali e della valuta, allontanando la nazione dalle politiche di Macri all'insegna del libero mercato sotto l'egida del Fondo monetario internazionale (che sotto la direzione di Cristine Lagarde ha comunque tenuto una linea più flessibile rispetto agli anni passati). Nel frattempo il peso è arrivato a perdere il 30% contro il dollaro. Un biglietto verde è arrivato a comprare fino a 65 pesos. L'indice Merval cede il 32,5% a 29.839,65 punti.

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Se tale risultato si ripetesse nelle elezioni presidenziali del 27 ottobre, Fernandez, 60 anni, sarebbe proclamato vincitore al primo turno, poiché secondo la legge elettorale in Argentina è sufficiente ottenere almeno il 45% dei voti, oppure il 40% e un vantaggio di dieci punti sul candidato al secondo posto. «Abbiamo subito un brutto risultato e questo ci costringe, da domani, a raddoppiare i nostri sforzi. Ci dispiace non aver avuto tutto il supporto che speravamo», ha rapidamente riconosciuto il capo dello stato del terzo economia dell’America Latina, precipitata in una grave crisi economica.

«A coloro che hanno votato per me, prometto di lavorare in modo che mi capiscano, inizieremo una nuova fase», ha detto invece Fernandez di fronte a una folla di diverse migliaia di sostenitori.
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