BUENOS AIRES

Argentina, il ministro dell’Economia Dujovne travolto dalla tempesta di Borsa

Il ministro del Tesoro argentino Nicolas Dujovne si è dimesso, affermando in una lettera di ritenere che il governo abbia bisogno di «un rinnovamento significativo» nella sua squadra economica in un momento di crisi per il Paese.


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L’ex ministro dell’Economia argentina Nicolas Dujovne (Afp)

2' di lettura

Non c’è pace per l’Argentina. Dopo la bufera di mercato che ha visto tracollare la Borsa di Buenos Aires e il peso, un altro scossone investe il governo.

Il ministro del Tesoro argentino Nicolas Dujovne si è infatti dimesso, affermando in una lettera di ritenere che il governo abbia bisogno di «un rinnovamento significativo» nella sua squadra economica in un momento di crisi per il Paese.

In una lettera al presidente argentino Mauricio Macri - la cui sconfitta contro il candidato peronista Alberto Fernandez alle primarie per le elezioni presidenziali di ottobre ha innescato la tempesta di Borsa- Dujovne afferma di aver dato «tutto» per il lavoro, contribuendo a tenere il deficit sotto controllo e tagliando la spesa pubblica. «Abbiamo fatto degli errori - scrive - e non abbiamo mai esitato a riconoscere che e abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per correggerli».

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Macri ha subito nominato al suo posto Hernan Lacunza, l'attuale ministro dell'economia della provincia di Buenos Aires.

Il peso argentino è stato in caduta libera per la maggior parte di questa settimana dopo lo shock delle elezioni primarie di domenica, quando il candidato peronista di centro-sinistra Alberto Fernandez ha battuto il presidente in carica Macri, in quello che è stato visto come un referendum sulla richiesta del governo di un prestito dal Fondo Monetario Internazionale e sulle misure di austerità che ha preso come condizione per il prestito.

Il peso si è deprezzato del 21% alla fine della settimana e venerdì, in un nuovo colpo a Macri, le agenzie di rating Fitch e S&P hanno declassato il rating del debito sovrano argentino, aumentando lo spettro di un default all'avvicinarsi delle elezioni di ottobre. L’indice Merval della Borsa di Buenos Aires ha chiuso la settimana da 30.400 punti, contro i 44mila della chiusura del venerdì precedente. Un crollo del 31 per cento.

Lacunza è l'ex direttore generale della Banca Centrale Argentina e anche della Buenos Aires City Bank.

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