innovazione

Argotec, la Pmi che lavora per la Nasa

Allo studio un nanosatellite in grado di modificare la traiettoria degli asteroidi


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Ricerca. Laboratorio lavorazione dei cibi destinati allo spazio

2' di lettura

È diventato un caso aziendale quando, insieme a Lavazza, Argotec è riuscita a mandare in orbita, sulla Stazione spaziale internazionale, il caffè. Oggi l’azienda torinese, riconosciuta come Pmi innovativa, fondata dieci anni fa da David Avino, gioca un ruolo importante nel settore dello spazio. Alla Argotec lavorano una cinquanta di ingegneri e l’azienda ha acquisito negli anni un primato industriale nella produzione di nanosatelliti. Tanto che si è guadagnata sul campo la possibilità – come prima azienda europea a realizzare satelliti di piccole dimensioni capaci di operare nello spazio profondo – di collaborare con la Nasa in due missioni: Artemis 1 (in orbita lunare) e Dart. Argotec in particolare ha sviluppato per l’agenzia americana un satellite che sarà utilizzato in quest’ultima missione, con lancio in orbita previsto nel 2021. La Nasa sta studiando lo sviluppo di un sistema di difesa planetaria per evitare le collisioni tra gli asteroidi e la Terra, una sorta di scudo anti Armageddon. Tra due anni è in programma il lancio – a 11 milioni di chilometri dalla Terra – di un satellite americano da 450 chili di peso e un satellite più piccolo sviluppato completamente dalla torinese Argotec. La missione prevede in concreto che il satellite venga scagliato contro un asteroide per capire se e come ne può modificare la traiettoria, il nanosatellite realizzato dalla Argotec registrerà i principali dati della collisione. Il progetto sviluppato con l’Agenzia spaziale italiana e poi selezionato dalla Nasa si chiama LICIA Cube, che sta per Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids e punta a sviluppare un nanosatellite direttamente nei laboratori della Argotec di Torino. Viaggerà a 21mila chilometri al secondo per 16 mesi fino a raggiungere una distanza di dieci milioni di chilometri dalla Terra.

Il core business della Argotec resta comunque lo sviluppo di sistemi e sottosistemi destinati alla Stazione Spaziale Internazionale, per garantire il massimo confort possibile agli astronauti. In questa cornice è nata la missione del 2015 quando, in collaborazione con Lavazza, gli ingegneri di Argotec hanno “inventato” il modo di mandare nello spazio il caffè, costruendo una macchina per l’espresso adatta alle condizioni della stazione spaziale, che orbita a 400 chilometri dalla Terra. Parliamo di condizioni estreme, con i principi della fluidodinamica di fatto diversi da quelli validi sulla superficie terrestre. La tradizionale tazzina per bere il caffè è sostituita da uno speciale sacchetto (pouch) e crema e caffè ̀non sono miscelati ma separati.

Le competenze di Argotec per migliorare le condizioni degli astronauti in orbita, a cominciare dalla qualità del cibo, derivano da anni di esperienza di training – Argotec collabora con il Centro Europeo Astronauti (EAC) di Colonia, lo European Space Research and Technology Centre di Noordwijk in Olanda e il Johnson Space Center della Nasa a Houston – con gli equipaggi che lavorano in un ambiente comunque estremo, spesso poco confortevole e altamente stressogeno.

Lo sviluppo di satelliti è il “secondo” mestiere di questa società che negli ultimi anni è cresciuta velocemente, affacciandosi ad un settore in forte sviluppo come quello dei nanosatelliti, che promette di conquistare ul peso importante nella futura Space Economy.

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