omnicanalità

Armani e Yoox-net-a-porter disegnano la «Next era» della distribuzione, integrando canali fisici e online

Il 1° luglio Federico Marchetti, fondatore della società di e-commerce, era entrato nel cda del gruppo - Dopo meno di tre settimane, il progetto sulla nuova esperienza di acquisto: la prima fase inizierà nel 2021

di Giulia Crivelli

default onloading pic

Il 1° luglio Federico Marchetti, fondatore della società di e-commerce, era entrato nel cda del gruppo - Dopo meno di tre settimane, il progetto sulla nuova esperienza di acquisto: la prima fase inizierà nel 2021


4' di lettura

La collaborazione tra il gruppo Armani e Yoox iniziò quasi vent’anni fa, quando la società fondata da Federico Marchetti creò le vetrine online a insegna Giorgio Armani e Emporio Armani. Nata nel 2000 come piattaforma di marchi della moda a prezzi scontati, Yoox “diversificò” molto presto nei servizi, mettendo a disposizione il know how di costruzione di siti di e-commerce ai brand. Oggi molte aziende hanno internalizzato il canale online e Yoox si è a sua volta trasformata, aggiungendo categorie come i prodotti di design e allontanandosi dal modello di “outlet online”, dando sempre più spazio ai prodotti in season e full price. Federico Marchetti ha continuato a guidare Yoox, ma ha anche costruito la fusione con Net-a-porter e dato vita a Ynap, leader mondiale nell’e-commerce di moda e lusso, società di cui è presidente e ceo.

L’entrata di Marchetti nel cda del gruppo Armani
Il 1° luglio scorso, con un comunicato di appena due righe, si apprendeva che «Federico Marchetti, con decorrenza dalla data odierna, entra a far parte del consiglio di amministrazione della Giorgio Armani spa, in qualità di consigliere indipendente non esecutivo». In tempi di grandi cambiamenti e soprattutto di corsa veloce verso un modello distributivo omnicanale, corsa ulteriormente accelerata dal lockdown e dalla vivacità, nel periodo di chiusura delle attività fisiche, del solo canale e-commerce, la mossa appariva assai ragionevole. Cooptando il fondatore di una società che ha fatto scuola da 20 anni e che ancora oggi, trasformata in Ynap, è il benchmark globale per l’e-commerce di moda, il gruppo Armani acquisiva competenze preziose. Non era chiaro però, dal comunicato di venti giorni fa, se ci sarebbero state conseguenze immediate dall’entrata nel cda di Marchetti. Sono bastate però meno di tre settimane per avere qualche chiarimento.

Loading...

L’ambizioso piano «Next era»
Armani e Yoox-net-a-porter Group hanno annunciato quella che definiscono «una nuova fase strategica della loro ventennale partnership». Un accordo da qui al 2025 per definire la «Next era», che ha l’obiettivo cioè di riprogettare e, nei prossimi due anni, «realizzare in chiave evolutiva, digitale e integrata l’esperienza di acquisto nei canali fisici e digitali del gruppo Armani». Un accordo, come dicevamo, “accelerato” dal Covid, ma maturato anche per i cambiamenti che sta attraversando il sistema moda da molti anni. Cambiamenti iniziati, a guardar bene, proprio nel 2000, con la rivoluzione digitale portata da internet. Non è certo un nativo digitale, Giorgio Armani, 86 anni appena compiuti ed egregiamente portati, ma è tra gli stilisti-imprenditori più veloci a intuire i cambiamenti in atto e a trovare modi originali per cavalcarli o addirittura favorirli. All’inizio del lockdown, tra la fine di febbraio e marzo, Armani innescò, con una lettera aperta al quotidiano americano Wwd, il dibattito sui tempi della moda, sui calendari, sugli eccessi di produzione e comunicazione. Sollevò il tema da un punto di vista della sostenibilità sociale, ambientale ed economica dell’attuale modello.

Lettera a Wwd: Armani striglia il sistema moda: «Ora tagliamo gli eccessi e rallentiamo»

L’emergenza sanitaria, si legge ancora nel comunicato, «ha reso ulteriormente evidente la necessità di ridisegnare il sistema moda con una dimensione più innovativa e tecnologica, che permetta di instaurare una diretta e personale relazione con i clienti, capire le loro aspettative ed espandere la possibilità di scelta attraverso una reale integrazione dei negozi fisici quanto in quelli virtuali».

L’articolo sul bilancio 2019 del gruppo: Armani, ricavi 2019 in crescita a oltre 2,1 miliardi e liquidità a 1,2 miliardi

La bussola della sostenibilità
Il progetto Next era è un vero e proprio nuovo modello di business e ha l’obiettivo di «garantire sostenibilità, trasparenza e circolarità ai clienti, soprattutto ora che le abitudini di acquisto si sono rapidamente evolute e adattate alle nuove circostanze». L’idea è di offrire ai clienti Armani la possibilità di accedere ai prodotti disponibili in tutta la rete di negozi diretti, sia online che offline, con modalità via via sempre più fluide. Gli ordini saranno evasi, oltre che tramite la rete di distribuzione di Ynap, anche dai centri di distribuzione e dalle boutique di Armani. In questo modo, i clienti potranno finalmente godere di un unico e più vasto assortimento e accedere a tutti i prodotti disponibili ovunque si trovino e da qualsiasi punto vengano ordinati - sia in boutique che online. La tecnologia consentirà di dare visibilità a tutta la collezione della stagione, indipendentemente dalla sede in cui si trova.

Giorgio Armani: un progetto di ampio respiro
«Il modello di business intorno al quale da alcuni mesi sto ridisegnando le attività del gruppo si può riassumere in un concetto a me caro da sempre – spiega Armani, presidente e amministratore delegato –: fare meno, ma meglio. Il mio è un invito a un consumo più responsabile, puntando su autenticità e cambiamento. In Ynap ho trovato un partner che mi consente di trasformare questo principio in un nuovo progetto di acquisto multicanale nel quale il rapporto con il cliente diventa ancora più personale e più diretto, mentre e-commerce e boutique si integrano in un equilibrio dinamico che ha un effetto salutare, anche sull’ambiente». Anche l’assenza dei marchi del gruppo dalla fashion week digitale organizzata dalla Camera della moda dal 14 al 17 luglio, è in fondo coerente con l’idea espressa da Armani in febbraio e adesso: fare meno, ma dando a ogni cosa maggior “peso” e sostanza.

Federico Marchetti: immutato desiderio di innovazione
«Armani è da sempre all’avanguardia nel mondo della moda e del lusso e uno dei primi ad aver adottato l’e-commerce con noi – aggiunge Marchetti –. Dopo una partnership che dura da due decenni, siamo ancora entrambi spinti dalla voglia di rivoluzionare il mondo della moda con continue innovazioni, come abbiamo fatto dal primo giorno in cui abbiamo iniziato a lavorare insieme». I clienti inizieranno ad usufruire delle nuove funzionalità del modello Next era sul sito www.armani.com dal 2021 mentre la completa integrazione è prevista per il 2022.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti