ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDOPO L’OK ALLA LEGITTIMA DIFESA

Armi, non solo Lega: tutte le proposte per modificare la legge

di Andrea Marini


Legittima difesa, difendersi non è reato: giro di vite su scippi, furti e rapine

3' di lettura

Dopo l’ok definitivo alla legge sulla legittima difesa, l’attenzione si è spostata sulle norme che regolano il possesso delle armi. Complice la proposta firmata da 70 deputati della Lega per «rendere più agevole l’iter per acquistare un’arma destinata alla difesa personale». Una iniziativa che ha alzato la tensione tra M5S e Lega, nonostante sia stato lo stesso leader del Carroccio Matteo Salvini a frenare. Eppure, in Parlamento ci sono in tutto 10 proposte di legge che vogliono modificare la legge sulle armi, e non tutte in senso più permissivo: 4 della Lega, 2 del gruppo misto, 2 di FI, una di FdI e una del movimento Per le Autonomie.

Meno vincoli per l’acquisto di armi
Le legge proposta dalla deputata leghista Vanessa Cattoi (e firmata da altri 70 leghisti), punta a rendere più semplificato l’acquisto delle cosiddette armi «da bersaglio da sala», quelle a emissione di gas o ad aria compressa. In sostanza si aumenta da 7,5 a 15 joule il limite di energia sprigionata per le armi per cui può essere richiesto il porto d’armi. C’è poi la proposta di un altro leghista, il deputato Virginio Caparvi (firmata anch’essa da 70 leghisti), complementare di fatto a quella di Vanessa Cattoi: punta a limitare la discrezionalità per il rilascio e ritiro di licenze. Per esempio si chiede che l’autorizzazione possa essere revocata solo in caso di «abuso dimostrato»; inoltre il prefetto può sequestrare le armi solo per «gravissime ragioni».

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Sì al porto d’armi in caso di riabilitazione
Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia, ha presentato un testo per superare disparità interpretative della giurisprudenza. Per esempio si consente di rilasciare la licenza di porto darmi a chi sia stato condannato alla reclusione «per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, ovvero per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione» a patto che sia intervenuta la sentenza di riabilitazione.

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Pene più severe per il porto abusivo
Il senatore di Fi Antonio De Poli, insieme all’ex leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, ha invece depositato un testo per inasprire le pene nei delitti contro la persona (lesioni gravi e omicidio preterintenzionale) in caso di possesso di armi sia proprie che improprie. Come pure aumenta le pene in caso di porto abusivo di armi e aumenta le sanzioni per il porto fuori dalle mura domestiche delle cosiddette «armi improprie» (per esempio bastoni muniti di punte acuminate).

Deroghe al porto d’armi per le rievocazioni storiche
Meinhard Durnwalder, senatore della Südtiroler Volkspartei (presente nel gruppo Per le Autonomie a Palazzo Madama), punta, con la sua proposta, a concedere speciali deroghe: «in occasione di rievocazioni storiche e di manifestazioni folcloristiche o commemorative, agli aderenti alle associazioni tradizionali e culturali è consentito esibire – si legge nel testo –, portare e usare, con cartucce a salve, le armi fabbricate anteriormente al 1950 e le loro repliche ad avancarica, previa autorizzazione dell'autorità locale di pubblica sicurezza, rilasciata all’associazione interessata sulla base di un dettagliato elenco delle armi e dei loro portatori. In tali casi è consentito il porto diarchi, balestre, spade, sciabole, armi d’asta,baionette0, pugnali e stiletti».

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