la cultura nel caveau

Arredi e opere d’arte: il 6 ottobre le banche aprono i loro scrigni

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1' di lettura

Ritorna “Invito a palazzo”, l’iniziativa promossa dall’Abi che quest’anno è giunta alla XVII edizione e che è stata riconosciuta dalla Commissione europea per l’Anno europeo del patrimoni culturale 2018. Il 6 ottobre i palazzi delle banche apriranno non per le consuete operazioni di credito, ma per mostrare i tesori che custodiscono. Le stesse sedi degli istituti sono spesso gioielli architettonici, a cui si aggiungono opere d’arte e arredi che impreziosiscono gli interni.

Cento palazzi in mostra
Sabato 6 ottobre 107 palazzi, di cui 72 sedi di banche e 35 delle fondazioni di origine bancaria coordinate da Acri, aprono, in 59 città, le loro porte per permettere ai visitatori di prendere visione, attraverso percorsi guidati, dei patrimoni storici e artistici che vi sono custoditi. L’ingresso, dalle 10 alle 19, sarà libero. È possibile chiedere informazioni telefonando dalle 10 alle 18 allo 06-6767400 oppure inviando una mail all’indirizzo invitoapalazzo@abi.it.

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Dall’antico al moderno
A Roma si potrà visitare, per esempio, Palazzo Kock, sede della Banca d’Italia, o Palazzo Altieri, sede dell’Associazione bancaria italiana; a Napoli Palazzo Zevallos Stigliano, di Intesa Sanpaolo; a Genova Palazzo Doria, della Fondazione Carige; a Milano l’avveniristica Torre Diamante, del gruppo Bnl Paribas Italia, la più alta costruzione in acciaio in Italia. Antico e moderno, dunque, si mettono in mostra. L’intero elenco degli edifici aperti è disponibile sul sito Abi di Invito a palazzo.

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