ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’operazione anti-mafia

Arresto Messina Denaro, esulta la politica. Meloni: vittoria dello Stato. Le congratulazioni di Mattarella

Il capo dello Stato ha telefonato al ministro dell’Interno Piantedosi e al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Teo Luzi, per esprimere le sue congratulazioni per l’arresto del boss, realizzato in stretto raccordo con la magistratura

di Barbara Fiammeri

(REUTERS)

2' di lettura

“Una grande vittoria dello Stato che dimostra di non arrendersi di fronte alla mafia”, così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta la notizia dell’arresto di Matteo Messina Denaro. La cattura del boss dei boss arriva all'indomani dell’anniversario dell’arresto di Totò Riina, l'uomo delle stragi di Capaci e via D'Amelio, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che - come più volte ha raccontato la premier, determinarono la sua volontà di impegnarsi politicamente. Intanto il capo dello Stato Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell’Interno Piantedosi e al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Teo Luzi, per esprimere le sue congratulazioni per l’arresto di Matteo Messina Denaro, realizzato in stretto raccordo con la magistratura.

Meloni: la lotta alla criminalità mafiosa proseguirà senza tregua

Meloni era stata allertata e quando ha avuto la conferma delle manette a Messina Denaro ha fatto partire immediatamente una nota in cui oltre ai ringraziamenti alle forze di polizia, e in particolare “al Ros dei Carabinieri, alla Procura nazionale antimafia e alla Procura di Palermo per la cattura dell’esponente più significativo della criminalità mafiosa” ribadisce che per il suo Governo la lotta alla criminalità mafiosa proseguirà “senza tregua”.

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La premier difende il provvedimento sul carcere ostativo

La presidente del Consiglio sottolinea che non a caso il primo provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri è stato la difesa del carcere ostativo e cioè l'impossibilità di ricorrere alle persone condannate all'ergastolo di accedere a misure alternative o ad altri benefici. Meloni fa riferimento al Decreto Rave in cui il Giverno inserì anche le misure per evitare la scarcerazione di chi si è macchiato di gravissimi reati. Un tema che resta attuale.

L’entrata in vigore della riforma Cartabia

L'entrata in vigore della riforma della Giustizia con l'introduzione della querela di parte per molti reati e quindi con l'impossibilità - in mancanza di denuncia - di procedere per il magistrato ha aperto una discussione destinata a entrare nel vivo nelle prossime settimane. Anche perché la riforma fa parte di uno degli obiettivi realizzati per il piano nazionale di ripresa e resilienza.

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