musica dal vivo

Arriva il ciclone Twenty One Pilots

di Francesco Prisco

Twenty One Pilots (Afp)

2' di lettura

Il corvo nero plana sull’Italia. Lo stesso che appare sulla copertina di Trench, quinto album in studio dei Twenty One Pilots, uscito a ottobre scorso. Il duo di Columbus, Ohio, giovedì 21 febbraio terrà l’unica data italiana del Bandito Tour all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La loro originale via all’alternative hip hop li ha resi celebri da un capo all’altro del pianeta. E Trench fa seguito a Blurryface, proprio il disco che li ha imposti a livello internazionale. Un album che aveva debuttato direttamente al numero uno della Billboard 200, conquistando un record tuttora imbattuto.

La band del bestseller «Blurryface»
In pratica ogni brano all’interno di esso era stato ufficialmente certificato oro, platino o addirittura multi-platino negli Stati Uniti. Anche in Italia Blurryface si è tolto le sue belle soddisfazioni, guadagnandosi la certificazione oro. L’attesa da parte del nostro pubblico è molto alta, se consideriamo che i biglietti del concerto di Bologna sono andati esauriti in meno di 24 ore dalla messa in vendita. Non male anche Trench, se consideriamo le 175mila copie vendute nella sola settimana di lancio negli Usa che diventano285mila a livello globale. Nel corso degli ultimi anni, i Twenty One Pilots hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Grammy nel 2017 nella categoria «Best Pop Group Performance» arrivato per Stressed Out, sette Billboard Music Awards e l’American Music Award nel 2016 per le categorie «Favorite Alternative Artist» e «Favorite Pop/Rock Group».

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Pineapple Thief e Carmen Souza
Se amate il sound progressive, tenete d’occhio The Pineapple Thief, band britannica considerata tra le formazioni più interessanti nel panorama del genere negli ultimi anni. Il loro Dissolution Tour fa tappa a Roma (Largo Venue) e a Milano (Santeria Social Club), rispettivamente il 22 e il 23 febbraio. Dopo lo straordinario successo mondiale di Your Wilderness (2016), sono tornati con Dissolution, l’ultimo lavoro in studio uscito lo scorso 31 agosto. Primo loro album che si avvale della partecipazione di Gavin Harrison, membro storico dei Porcupine Tree e poliedrico batterista di un’altra grande brand progressive, i King Crimson. In ultimo, per gli appassionati di musica etnica, sabato 16 febbraio alla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola per il festival «Vo’ on the Folks» c’è Carmen Souza, certamente una delle voci più interessanti della nuova generazione della cosiddetta world music. Nata a Lisbona da una famiglia capoverdiana di estrazione cristiana, la sua musica fonde in sé tanti generi musicali: dalla Morna, al Batuke, al Jazz, al Soul e oltre. Una che parte dalla forza delle proprie radici per scoprire frontiere sempre nuove. Qualcosa che incrocia Billie Holiday, Nina Simone e Casara Evoria.

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