NUOVO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE

Arriva il data scientist del Dna

Alleanza tra Università Statale e Politecnico dI Milano per un corso di laurea magistrale in bioinformatica per la genomica computazionale. Da settembre il via (iscrizioni entro il 10 luglio) per i nuovi ingegneri delle scienze della vita.

di Luca Orlando

3' di lettura


Dna e informatica. Mettere a contatto biologia e numeri è l’obiettivo del nuovo corso di laurea magistrale realizzato in partnership da Università degli Studi di Milano e Politecnico di Milano. Un corso in Bioinformatics for Computational Genomics di due anni svolto interamente in inglese, con l’obiettivo di fornire competenze informatiche e ingegneristiche finalizzate all'organizzazione e all'analisi di dati genomici ottenuti attraverso lo studio della biologia cellulare, molecolare, genetica e biochimica.
L'introduzione di nuove tecnologie di analisi genomica, come il sequenziamento di nuova generazione, ha infatti rivoluzionato le metodologie di analisi in tutti gli ambiti delle scienze della vita, aprendo ai ricercatori possibilità non immaginabili fino a pochi anni fa.

Grazie a queste tecnologie è ad esempio possibile ottenere una enorme quantità di dati molecolari, la cui gestione e analisi è una delle più grandi sfide nell'ambito big data che l'umanità abbia mai affrontato, di fondamentale importanza per comprendere i processi fondamentali alla base della vita, sia in condizioni normali sia patologiche.

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«I laureati - , spiega Giulio Pavesi, docente di Bioinformatica al Dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale e coordinatore del corso - saranno in grado di affrontare autonomamente le problematiche derivanti dalle moderne scienze biomolecolari quali genomica, trascrittomica, epigenomica e biologia dei sistemi. Una figura professionale di questo tipo è già attualmente molto richiesta nell'ambito della ricerca pubblica, privata, di base e applicata, e i nuovi laureati potranno soddisfare la domanda crescente prevista per i prossimi anni, anche alla luce delle realtà che saranno sviluppate nell'area di Milano, prima tra tutte lo Human Technopole».

«Il Corso di Laurea Magistrale - aggiunge Marco Masseroli, docente di Bioinformatica al Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e vice-coordinatore del corso - è aperto sia a laureati in discipline computazionali, tra cui i laureati triennali in Ingegneria, sia a laureati in discipline biologiche e biotecnologiche, con un primo semestre diversificato. Sarà il primo in Italia e uno dei pochissimi in Europa e nel mondo a formare ‘data scientists' con un profilo realmente multidisciplinare, sempre più richiesti nel mondo del lavoro. Saranno capaci di utilizzare al meglio le più avanzate tecnologie dell'informazione e del ‘machine learning' per gestire e analizzare i ‘big data' prodotti dalle moderne biotecnologie. Potranno, tra l'altro, contribuire alla medicina di precisione, ovvero alla determinazione di trattamenti individualizzati in base al profilo genetico dei pazienti».


«Questa laurea magistrale - aggiunge il Rettore della Statale Elio Franzini - rappresenta molto felicemente quanto la strada della collaborazione tra discipline e competenze specialistiche di alto livello ma fino a pochi anni fa considerate lontanissime tra loro, sia preziosa per rispondere alle sfide del futuro, in uno scenario scientifico, medico e sociale in rapidissima evoluzione. In questo senso la partnership tra Università Statale e Politecnico di Milano segna un traguardo di grande rilievo, per i nostri studenti e per la nostra città».

«Non c'è dubbio – aggiunge il Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta, – che lo studio del genoma sia tra le più grandi scommesse di tutti i tempi. L'uso dei big data e delle tecniche di machine learning consentono infatti un'importante accelerazione che, tuttavia, dobbiamo sapere gestire. Un'ampia quantità di informazioni non è necessariamente sinonimo di un vantaggio o di una risposta funzionale ai problemi. Per questo abbiamo bisogno di unire competenze diverse: quella del biologo, che traccia la direzione, e quelle dell'ingegnere, che conosce a fondo le tecniche computazionali. È solo adottando un approccio interdisciplinare che possiamo rispondere a domande di crescente complessità. Ed è per questo che il Politecnico di Milano e l'Università degli Studi di Milano hanno deciso di fare squadra, di unire le proprie eccellenze, di rivolgere lo sguardo in avanti ai bisogni della ricerca e alle richieste del mercato».


Le lezioni si svolgeranno in Statale presso Città Studi e al Politecnico in piazza Leonardo da Vinci. Per l'anno 2019/2020 sono disponibili 50 posti, oltre ad altri 10 riservati a cittadini extra Ue. Le domande di ammissione vanno presentate entro il 10 luglio, mentre la prova di ammissione si svolgerà il 16 luglio.

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