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Arriva il decreto sicurezza bis: giro di vite contro gli sbarchi e norma “spazza clan”

di Al.Tr.


Conte: partner Ue prenderanno migranti da nave italiana

2' di lettura

Sono dodici gli articoli che compongono il decreto di legge sicurezza “bis”, completato oggi dal ministero dall'Interno. Il provvedimento introduce nuove norme che chiariscono le competenze dei vari dicasteri a proposito di sbarchi, inasprisce le misure contro i trafficanti di esseri umani - con multe fino a 5.500 euro per ogni straniero trasportato - e le sanzioni per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Tra le novità, anche il potenziamento delle operazioni sotto copertura per contrastare l'immigrazione clandestina, anche con il sostegno di 007 stranieri, che saranno reclutati grazie a uno stanziamento di 3 milioni di euro nel triennio 2019-2021.

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Sempre sul fronte migranti, un altro articolo del decreto attribuisce al dicastero guidato da Matteo Salvini la competenza a «limitare o vietare il transito e sosta nel mare territoriale qualora sussistano ragioni di ordine e sicurezza pubblica».

Norma “spazza clan”
Un’altra norma è la già annunciata 'spazza clan' per «smaltire l’arretrato nei tribunali». Il decreto prevede l'istituzione di un commissario straordinario e l'assunzione di 800 persone con impegno di spesa per oltre 25 milioni di euro. Permetterà di notificare sentenze ai condannati attualmente in libertà e garantire così l'effettività della pena. E non manca una novità in vista delle Universiadi 2019 a Napoli: in città arriveranno 500 militari in più.

Pene più dure per chi aggredisce gli agenti
L'obiettivo delle norme contenute nel decreto bis è «colpire più severamente coloro che si oppongono a pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio attraverso l'utilizzo di scudi o altri oggetti di protezione passiva, di materiali imbrattanti; coloro che utilizzano razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili; nonché coloro che fanno ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti». Secondo il provvedimento «viene inoltre soppressa la vigente possibilità di configurare la causa di esclusione della punibilità per 'particolare tenuità del fatto' in caso di reato di violenza, resistenza, minaccia e oltraggio commessi a danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni».

Sanzioni per chi non rispetta obblighi Sar
Il giro di vite contro i trafficanti e l’immigrazione clandestina prevede sanzioni per «chi, nello svolgimento di operazioni di soccorso in acque internazionali, non rispetta gli obblighi previsti dalle Convenzioni internazionali, con particolare riferimento alle istruzioni operative delle autorità Sar competenti o di quelle dello Stato di bandiera». Le sanzioni possono essere di due tipi: di natura amministrativa, con multe «da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero trasportato» irrogate dal Corpo delle Capitanerie di porto. «Nei casi più gravi o reiterati e laddove la violazione sia commessa da navi battenti bandiera
italiana - dice il decreto - la sospensione da 1 a 12 mesi o la revoca della licenza, autorizzazione o concessione ad opera delle autorità amministrative competenti».

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