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Arriva Dice, l’app inglese che ti porta ai concerti senza biglietto (cartaceo)

Primo test sul mercato italiano per la società di ticketing «mobile first». Tutto ruota attorno allo smartphone: consigli sugli eventi calibrati sugli ascolti Spotify e QR code anti-secondary ticketing. Un sistema già provato da Adele e Kanye West

di Francesco Prisco

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Lancio italiano per Dice, la app nata in Inghilterra nel 2014 che «dematerializza» i biglietti dei concerti

Primo test sul mercato italiano per la società di ticketing «mobile first». Tutto ruota attorno allo smartphone: consigli sugli eventi calibrati sugli ascolti Spotify e QR code anti-secondary ticketing. Un sistema già provato da Adele e Kanye West


3' di lettura

I concerti in Italia vanno bene e non è una novità: nel 2018 si è registrato un incremento di ricavi del 15% che sale al 16% se si prende in considerazione il solo segmento musica leggera. Certo, c’è il fenomeno - odioso - del secondary ticketing, contro il quale il legislatore ha provato a intervenire con l’ultima Finanziaria, attraverso quell’emendamento Battelli non privo di criticità. Ma il mercato è più che mai vivo e lo dimostrano gli investimenti di player stranieri.

Il biglietto diventa QR code
Ultima arrivata qui da noi è Dice, app nata nel Regno Unito nel 2014 che punta a rivoluzionare il ticketing attraverso la piena dematerializzazione del biglietto. Che da tagliando cartaceo diventa codice QR. Una mossa che va incontro anche all’esigenza di arginare il fenomeno secondary ticketing. All’estero, attraverso Dice, sono già stati venduti biglietti di pesi massimi come Kanye West, Solange, A$AP Rocky e Adele. Attiva, oltre che nel Regno Unito, anche negli Usa, in Francia e in Australia, Dice l’anno scorso ha triplicato i propri utenti. Gli eventi venduti nel 2019 sono stati 60mila. In Italia si parte dal circuito indipendente, attraverso le partnership con Radar Concerti, i Magazzini Generali e il Circolo Ohibò. Eventi test saranno il concerto di Fka Twigs, il 29 novembre al Fabrique di Milano, e quello di Ricardo Villalobos, ancora nel capoluogo lombardo il 27 settembre ai Magazzini Generali. Un primo passo che annuncia la prossima apertura di una sede italiana.

L’interfaccia di Dice

Come funziona
Il f0rmat di Dice è mobile-first: tutto ruota attorno allo smartphone. L’utente può scoprire cosa succede intorno a lui, grazie ad algoritmi che studiano il comportamento su Spotify e Apple Music, e acquistare un biglietto in pochi secondi. Quanto alla lotta al bagarinaggio, per prima cosa i biglietti si rendono disponibili due ore prima del live solo sul proprio telefono, con due step di autenticazione. Si tratta di ticket «animati» che rendono la vita particolarmente difficile a chi fa «scalping», ossia si aggira per il web a caccia di biglietti da rivendere sul mercato secondario. Poi, in caso di sold out, si attivano liste di attesa mentre specifiche modalità di rimborso eliminano la necessità della rivendita per quanti non possono prendere parte a un determinato evento. L’applicazione «banna» inoltre gli utenti dal comportamento non lineare.

Russ Tannen, cro di Dice

La funzione discovery
«La nostra mission - sottolinea Russ Tannen, cro di Dice - è fare uscire le persone di più. Per farlo, dobbiamo rendere il ticketing più equo e aiutare i fan a scoprire gli eventi più esclusivi . Dice è nata per porre rimedio a un sistema di ticketing difettoso. Abbiamo deciso di fornire un’alternativa costruendo una piattaforma anti-bagarinaggio e incentrata solo sui fan». La base è ovviamente Milano «una delle capitali della scena musicale e culturale», sottolinea Tannen.

La nostra mission? Dare alle persone più occasioni per uscire durante la settimana. Arginando il secondary ticketing

La storia della app, per certi versi, è semplice: «Abbiamo cominciato a Londra nel 2014, da una compagnia di management. Eravano molto frustrati di come funzionasse il mercato del ticketing per artisti e fan. Quando Dice è stata lanciata in Gran Bretagna, il bagarinaggio era del tutto fuori controllo. Da quando abbiamo iniziato, le cose sono molto migliorate. Diverse agenzie dedite al mercato secondario hanno chiuso, e sono tenute severamente sotto controllo. Anche il Governo inglese ha sottolieato che Dice sta lavorando bene».

Giorgio Riccitelli

Un promoter può scegliere anche di lavorare solo con Dice. Farlo, secondo Giorgio Riccitelli, managing Director di Radar Concerti ed Head of Music di Dice, «significa proteggere i fan con biglietti sicuri presenti solo sul telefono personale, che non possono finire su siti di secondary ticketing. Dice non è solo una piattaforma di ticketing, ma aiuta gli utenti a scoprire nuove eventi e nuova musica , e a creare un’audience più attenta alle novità. Siamo entusiasti - conclude Riccitelli - di lavorare con un’azienda che mette i fan al centro».

Riproduzione riservata ©
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    Francesco PriscoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: economia della cultura e dell'entertainment, musica, libri, cinema, cultura, società

    Premi: Premio Giornalistico State Street 2018 - Categoria: Innovation

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