ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA TV DEL FUTURO

Arriva Disney+ la piattaforma streaming anti Netflix

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


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Bob Iger, ceo Disney (Afp)

2' di lettura

NEW YORK - Bob Iger, il visionario ceo di Disney, a febbraio aveva definito la piattaforma streaming che oggi la società si prepara a svelare «la priorità numero uno». La sfida per il gigante dell’entertainment è quella di trasformarsi da potente network di canali tv a pagamento in un leader nello streaming. La tv che passa da pc, tablet e soprattutto dagli smartphone. Per rispondere alla sfida di Netflix e delle altre piattaforme di video streaming.

Il servizio del gruppo di Topolino si chiamerà Disney+. Il primo mese sarà gratis. Poi si pagherà un abbonamento mensile ma non è stato rivelato il prezzo. Si parte da novembre. Per offrire i contenuti nuovi e vecchi del ricchissimo portfolio del gruppo, il primo al mondo dopo l’ultima acquisizione da 71,3 miliardi della 21st Century Fox di Rupert Murdoch. Sì perché negli anni della gestione Iger il gruppo Disney, pezzo dopo pezzo, è cresciuto enormemente a suon di M&A. E ogni volta, dopo la maxi-spesa per l'acquisizione è riuscita ad aumentare il fatturato. Del gruppo Disney oggi, tra le altre cose, fanno parte i film e le serie tv Disney, i cartoon della Walt Disney animations studios, le produzioni della Pixar, la casa di Nemo e di Toy Story, i film della Marvel con i supereroi e tutto il merchandising che si portano dietro, la saga di Star Wars e di Indiana Jones della Lucas Film. Contenuti preziosi ai quali si aggiungono ora le produzioni di 21st Century Fox, i film Fox Searchlight e Blue Sky. Senza contare i canali televisivi, da National Geographic a quelli sportivi di Espn e agli altri canali. Un tesoro. Che nessuno ha. E che rappresenta il vero asset vincente nell'era dei media digitali. Per rispondere alla crescita dell’ex start up Netflix che è arrivata in 12 anni a conquistare la leadership nello streaming video con 139 milioni di abbonati nel mondo e degli altri concorrenti come Hulu (che Disney controlla con il 60%) e dei servizi in streaming già avviati o in rampa di lancio di colossi come Apple, AT&T e WarnerMedia. Una sfida quello dello streaming video decisiva in un momento in cui negli Stati Uniti si assiste a un calo di interesse e di abbonamenti nelle nuove generazioni per la tv via cavo.

Netflix ha aperto la strada – con la produzione di Roma, il film da Oscar diffuso contemporaneamente all'uscita nei cinema e sulla piattaforma streaming. Ma la casa di Topolino, di Pippo e Paperino si prepara a metterci una bandierina sopra, per cercare di restare in cima all'industria dell'entertainment anche nei prossimi anni.

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