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Arriva Google Stadia, il videogioco in streaming esiste (anche in Italia)

Il debutto ufficiale è il 19 novembre. Il servizio di streaming videoludico del gigante di Mountain View arriva nel nostro Paese. Lo abbiamo provato.

di Luca Tremolada


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5' di lettura

Certe notti va a scatti, in alcune ore della giornata rallenta ma Google Stadia funziona. Accidenti se funziona. Erano in moltissimi a”sperare” nel più grande flop tecnologia della storia di Google ma non è andata così. Per la prima volta si passa dal pc, allo smartphone al televisore di casa, in qualità Hd e 4k, giocando in streaming e senza possedere una console. Per l’industria del videogioco è una rivoluzione, temuta, attesa e ora reale.

La nostra prova. Il servizio di streaming di Google non è perfetto, richiede pazienza nell’installazione e una conoscenza non superficiale dei propri apparati informatici e di tlc. Per esempio, il Wi-fi deve avere anche il segnale 5Ghz (sui vecchi modem non funziona). Il browser Chrome deve avere attivata la voce “usa l’accelerazione hardware quando disponibile”. Quando si gioca su smartphone e via pc serve il cavetto per collegare il controller. Ma sopratutto serve, anzi è indispensabile avere a casa l’internet a banda larga. La nostra prova è avvenuta a Milano su una rete in Fibra a 100 Mbit/s. Ci siamo spostati anche in altre luoghi con la Dsl è non abbiamo rilevato abbassamenti di rilievo nella qualità del servizio. Quanto alla dotazione, ricordiamo, che per ora il servizio di Google Stadia funziona su smartphone della famiglia Pixel (tranne la prima generazione), su Pc e Mac via browser Chrome, e sul televisore solo se possedete Chromecast Ultra).

Il controller e il Chromecast Ultra

Cosa ci è piaciuto.
Abbiamo giocato a Red Dead Redemption 2 e Destiny 2, due “titoloni”, super-richiedenti in termini di grafica ed livello di interazione. Il primo ha una fotografia da togliere il fiato, il secondo è uno tra i più celebri sparatutto a tema fantascientifico. La sessione di gioco è risultata fluida e senza disagi. Da verificare invece il gioco online in multiplayer. Si può interrompere la partita sul televisore di casa per riprenderla sullo smartphone. Il passaggio dal piccolo al grande è reale. L’impressione è davvero quella di avere a che fare con la trasmissione di un gioco in diretta. È vero che giocare a uno sparatutto come Destiny su no schermo da sei pollici ha poco senso. Ma quella che è stata sdoganata è la possibilità di accedere alla propria piattaforma di gioco senza la fatica di portarsi dietro console, controller e spinotti. Rispetto a Playstation Now, il servizio di streaming di Sony lanciato a marzo, c’è in più la possibilità di giocare su smartphone e l’offerta di giochi in qualità 4k/60 e con Hdr (per ora solo su televisore). Ad essere cambiato davvero è l’orizzonte del videogioco. L’offerta fluida del gaming, indipendente dallo schermo, acquista solidità. Siamo sempre legati a un Wifi di qualità (il servizio non supporto il 4G) ma un domani se venisse adottato il 5G saremo di fronte a un servizio streaming paragonabile nella forma a specialisti come Netflix (per i film) e Spotify (per la musica).

Alcuni dei titoli pronti per il day one

Cosa non ci è piaciuto. Il punto debole dell’offerta Stadia è tutta nel catalogo giochi e nel modello di business. Ventidue titoli tra cui qualche esclusiva di pregio come Gylt e Kine e una serie di giochi tripla ma dell’anno scorso non se la giocano con la gigantesca offerta di Playstation, Xbox o Nintendo. Tuttavia, potrebbe essere solo una questione di tempo. L’offerta crescerà, si arriverà a una trentina di titoli per la fine dell’anno, e se il servizio prenderà piede (e verranno offerti incentivi agli sviluppatori) crediamo possa esserci la corsa per progettare giochi su questa piattaforma. Il condizionale è d’obbligo. Da rivedere invece è il modello di business che in questo momento, in assenza di esclusive, giochi gratuiti e sconti non sembra all’altezza di quanto offerto dai “vecchi” giganti del videogioco. La struttura dell’abbonamento richiede una tariffa di 9,99 euro più l’acquisto dei singoli titoli. Il servizio gratuito partità solo nel 2020, ad oggi quindi paghiama dieci euro al mese per accedere alla piattaforma di Google e per avere il 4K. Più i costi di avvio, che comprendono l’acquisto del controller 69 euro e del Chromecast Ultra (80 eur0). La Stadia Premiere Edition (129.99 euro) che sarà acquistabile dal day one direttamente dal sito di Google comprende il controller, il Chromecast Ultra e un abbonamento di tre mesi a Stadia Pro. Facendo due conti e volendo avere l’accesso al catalogo sia dalla Tv che dallo smartphone, alla fine del primo anno abbiamo speso 120 euro di abbonamento, più 69 euro di controller, più 80 euro di Chromecast (il Pc e il telefonino non li conteggiamo). In tutto fa 269 euro. Una Nintendo Switch più un anno di abbonamento online costa 280 euro più 20 e quindi 300 euro. Il risparmio c’è quindi ma non è così clamoroso come potremmo aspettarci.

Giudizio.
Google Stadia non è un nuovo prodotto e neppure una console. Lo streaming videoludico ti consente di giocare senza dischi o download, senza un hardware preciso ma solo eseguendo lo streaming da server remoti, proprio come accade per la trasmissione in diretta di un video di YouTube su Tv, laptop o persino smartphone. Tradotto, vuole dire non avere più bisogno di una console dedicata. Il controller Stadia utilizza il Wi-Fi per connettersi direttamente al gioco in esecuzione nel data center. Allo stato attuale, quindi, quella di Google è una piattaforma videoludica praticamente proprietaria, che sfrutta la popolarità del proprio browser per atterrare su Mac e Pc. Ci aspettiamo che grazie anche ad Android presto ci sarà solo una “app” in grado di far girare Stadia anche su tutti gli smartphone (con sistema operativo Android) e su tutti i televisori (senza necessità di Chromecast Ultra. E ci aspettiamao che con il 5G il gaming diventerà davvero qualche cosa di “portabile”. Per ora è un piccolo grande pezzetto di futuro dell’industria del videogioco. Sarà però solo il mercato (e chi sviluppa videogiochi) a decidere se questo modello avrà futuro.

Cosa non c’è (ancora)
La versione gratuita di Stadia arriverà nel 2020. Consente di giocare in Hd (1080p/60 FPS con audio stereo). Sempre nel 2020 Chromecast Ultra e un controller Stadia saranno venduti rispettivamente al prezzo di 79 e 69 euro. Non saranno pronte al lancio State Share cioè la possibilità di condividere con altri utenti, tramite un link, un'intera sessione di gioco interattiva, e Crowd Play che consente agli spettatori di fare la coda e giocare con i loro streamer preferiti. Anche per la funzi0ne Stream Connect bisognerà aspettare qualche mese. Il Buddy Pass, che consentirà ai giocatori di regalare 3 mesi di Stadia Pro ai propri amici, verrà spedito agli inizi di dicembre Sempre nel 2020 invece è previsto per il browser Chrome per PC il supporto per il 4K, l'HDR e il suono Surround 5.1. Altro punto è capire la disponibilità di Stadia. Sul sito è possibile effettuare dal day one l’ordine. Non è chiaro se la disponibilità del prodotto soddisferà la domanda.

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