Concorrenza

Arriva l’indicazione geografica per prodotti artigianali e industriali. Il progetto Ue

La proposta legislativa ha come obiettivo di promuovere i prodotti artigianali anche fuori dalle zone d'origine, rafforzando la tutela delle aziende più piccole

dal nostro corrispondente Beda Romano

(Afp)

2' di lettura

BRUXELLES – Sulla falsariga delle indicazioni geografiche nate a protezione di specifici prodotti agricoli, la Commissione europea ha presentato mercoledì 13 aprile un progetto di regolamento che ha l'obiettivo di garantire protezione intellettuale ai prodotti artigianali e industriali provenienti da particolari regioni europee. La proposta legislativa ha come obiettivo di promuovere i prodotti artigianali anche fuori dalle zone d'origine, rafforzando la tutela delle aziende più piccole.

«Nell'artigianato e nell'industria – ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager - molte piccole e medie imprese hanno sviluppato e affinato le competenze manifatturiere nel corso di generazioni, ma mancano di incentivi e risorse per promuoverle al di là delle frontiere. La nuova protezione garantita dalle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali darà nuovo slancio sia alle regioni che ai produttori nella loro competizione a livello continentale e mondiale».

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Una tutela oltre i confini

L'obiettivo del regolamento, che dovrà essere approvato dal Parlamento e dal Consiglio, è di introdurre una tutela che sia europea, e non più nazionale o regionale a prodotti quali per esempio la porcellana di Limoges, i vetri di Murano, il tweed di Donegal, le posate di Solingen o la ceramica di Boleslawiec. La protezione non varrà solo per i 27 paesi membri dell'Unione, ma anche per i paesi firmatari dell'Atto di Ginevra, che tutela le indicazioni geografiche a livello internazionale.

Come funzionerà la protezione

Secondo il testo proposto da Bruxelles, la registrazione del singolo prodotto avverrà in due tappe. In prima battuta le autorità nazionali dovranno valutare tre parametri: la specificità locale del prodotto, la sua particolare reputazione di qualità, e la presenza di passaggi produttivi nella singola regione europea. Successivamente, l'agenzia comunitaria Euiop, dedicata alla tutela della proprietà intellettuale e con sede ad Alicante, darà il benestare finale alla registrazione europea.

Per i paesi che non hanno autorità nazionali preposte alla tutela intellettuale dei prodotti sarà possibile saltare la prima fase e passare direttamente a quella europea. I prodotti artigianali potranno essere creati a mano o con macchinari, mentre i prodotti industriali dovranno essere creati in serie, per lo più grazie a macchinari. Come detto, l'obiettivo è di seguire l'esempio delle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari, esistenti fin dal 1992.

Vantaggi competitivi

«Il principale vantaggio di questa proposta per le micro, piccole e medie imprese europee è che potranno proteggere i loro prodotti artigianali e industriali in tutta l’Unione, attraverso una procedura semplice, in due fasi, ad un costo moderato, e con un onere amministrativo minimo – ha spiegato l'esecutivo comunitario nella sua documentazione pubblicata mercoledì 13 aprile -. La stessa proposta inoltre aiuterà le imprese a internazionalizzare i loro prodotti».

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