covid e ripartenza

Ecco la manovra da 40 miliardi: le misure dall’assegno unico al fondo vaccini. Stop alle cartelle esattoriali

Il governo interviene con misure per far fronte all’emergenza coronavirus con 6 miliardi sulla scuola, 4 miliardi sulla sanità, 4 miliardi per il sostegno ai settori in crisi e 5 miliardi per la proroga della Cig. Gualtieri: intervento ambizioso per un impulso alla ripresa, priorità alla scuola e mai più tagli alla sanità

di Nicoletta Cottone

Assegno unico, giovani, vaccini, lavoro e Sud: ecco la manovra da 40 miliardi

Il governo interviene con misure per far fronte all’emergenza coronavirus con 6 miliardi sulla scuola, 4 miliardi sulla sanità, 4 miliardi per il sostegno ai settori in crisi e 5 miliardi per la proroga della Cig. Gualtieri: intervento ambizioso per un impulso alla ripresa, priorità alla scuola e mai più tagli alla sanità


5' di lettura

Nel cuore della notte il governo ha varato la manovra per il 2021 da 40 miliardi per contrastare gli effetti della pandemia da coronavirus. La legge di bilancio approvata nella notte salvo intese, è infatti tutta in chiave anti-Covid-19. Interviene con 6 miliardi sulla scuola, 4 miliardi sulla sanità, 4 miliardi per il sostegno ai settori in crisi e 5 miliardi per la proroga della Cig. Misure per far fronte all’emergenza coronavirus, per limitarne l’impatto sul mondo produttivo e del lavoro, per rafforzare e mettere in sicurezza la sanità e stimolare la ripartenza del Paese. Approvato anche, via decreto, lo stop alle cartelle fiscali e ai pignoramenti fino al 2021.

Una manovra «molto importante e ambiziosa, varata in un momento che vede il nostro Paese ancora sospeso tra le difficoltà causate dalla pandemia e le prospettive concrete di una ripresa economica e sociale forte, per la quale siamo tutti impegnati» ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri su Facebook. Un alegge di bilancio che «ammonta a oltre 39 miliardi di euro: circa 24 stanziati direttamente in bilancio a cui si aggiungono oltre 15 miliardi dal programma Next Generation EU». «L’obiettivo principale è dare un deciso impulso alla ripresa dell'economia, sostenendo gli investimenti, l’istruzione, il welfare e proseguendo la riduzione delle tasse sul lavoro e sull'impresa».

Gualtieri: «Manovra ambiziosa»

Il ministro ha spiegato che «scuola, università, ricerca e cultura sono un’altra priorità della manovra. Finanziamo con 1,2 miliardi a regime l’assunzione di 25mila insegnanti di sostegno, sosteniamo con risorse importanti l'edilizia scolastica e universitaria, il diritto allo studio, la ricerca, i conservatori, il mondo delle arti e della cultura». Inoltre «avviamo un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che finanzieremo con Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la sorsa legge di bilancio». Gualtieri ha speigato che «a complemento degli investimenti del Recovery Plan, stanziamo 50 miliardi aggiuntivi di investimenti pubblici fino al 2035, ripartendoli direttamente tra le varie amministrazioni per evitare le lungaggini burocratiche del passato».

Ecco le misure adottate nel disegno di legge di bilancio per l’anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Provvedimento che traduce il piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2021 che sarà trasmesso alla Commissione europea. In attesa del testo finale, che sarà limato nei prossimi giorni prima di andare in Parlamento, ecco le misure adottate.

Sanità: 4 miliardi per l’emergenza Covid, arriva il fondo vaccini

Stanziati circa 4 miliardi per la sanità. Molte le misure del pacchetto, a partire dalla conferma per il 2021 di 30mila fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale. Il testo prevede un sostegno alle indennità contrattuali per queste categorie. Introdotto un fondo per l'acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all'emergenza sanitaria in atto. Aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo sanitario nazionale. «Mai più tagli alla sanità, ma investimenti sulla salute, il nostro bene più prezioso» commenta Gualtieri. Che illustra così l’intervento: «Utilizzeremo 4 miliardi di euro per avere nelle nostre strutture sanitarie più medici e infermieri, per acquistare tutte le scorte di vaccini necessarie, e tutto l’occorrente per fronteggiare in modo efficiente l’emergenza Covid e migliorare la sanità. Col Recovery plan queste risorse cresceranno ulteriormente».

Famiglie: arriva l’assegno unico anche per autonomi e incapienti

Da luglio 2021 prevista una riforma per le famiglie, con l'introduzione dell'assegno unico che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Viene anche prolungata la durata del congedo di paternità.

Mezzogiorno: fisco più vantaggioso per chi investe

Viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023. Arriva anche la proroga per il 2021 del credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione.

Cuneo fiscale: rifinanziato il taglio

Arrivano circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, per portare a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28mila euro. Si tratta dei 100 euro in busta paga, che da gennaio, con un esborso aggiuntivo per lo Stato di circa 1,8 miliardi, diventeranno strutturali anche per i redditi da 28mila a 40mila euro.

Riforma fiscale: 8 miliardi per assegno unico e fedeltà fiscale

Otto miliardi di euro l’anno a regime per la riforma fiscale. Si va dall’assegno unico alla fedeltà fiscale: le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali confluiranno in un fondo ad hoc “per la fedeltà fiscale”.

Giovani: azzerati i contributi per assunzioni di under 35

Si gioca la carta giovani nella manovra, per aiutarli a entrare nel mondo del lavoro.Azzerati tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale. «Far ripartire l’economia significa innanzitutto avere più lavoro, a partire dai giovani - ha detto il ministro dellEconomia -. Per questo in tutta Italia chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi integralmente pagati dallo stato, mentre con 200 milioni consentiremo a decine di migliaia di giovani di partecipare al servizio civile universale».

Sostegno all’economia: proroga moratoria mutui e sostegno alle Pmi

Istituito un fondo da 4 miliardi di euro per sostenere i settori maggiormente colpiti durante l'emergenza Covid-19, «come ad esempio turismo, ristorazione, trasporti» ha spiegato Gualtieri. Prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia Pmi e da Sace. Sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Lavoro: rifinanziata la cassa integrazione Covid

Finanziate ulteriori settimane di Cig Covid, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna. Arrivano 600 milioni di euro 'anno per sostenere l'occupazione nei settori del cinema e della cultura.

Trasporto pubblico: nuovi fondi per bus locali e scolastici

Arrivano fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del 2021. Incrementate le risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare modo quello scolastico.

Scuola: fondi per assunzioni e diritto allo studio

Finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l'assunzione di 25mila insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l'edilizia scolastica. Contributo di 500 milioni di euro l'anno per il diritto allo studio e di 500 milioni di euro l'anno per il settore universitario. Previsti 2,4 miliardi per edilizia universitaria e progetti di ricerca.

Cartelle fiscali, stop fino al 31 dicembre

Un'altra proroga, ma questa volta via decreto, sarà invece immediatamente operativa per la moratoria della riscossione. Nel decreto viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell'Agente della Riscossione. Allo stesso tempo, si proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5. Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, precisa ancora il comunicato, è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.

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