SOSTEGNO AI REDDITI

Arriva oggi la 14esima per 3,5 milioni di pensionati. Ecco a chi spetta

di Mar.B.

(© John Holcroft/Ikon Images/Corbis)

3' di lettura

Per il sostegno ai redditi dei più poveri arrivano due date da cerchiare sul calendario. Lunedì oltre 3 milioni e mezzo di pensionati con una indennità sotto i mille euro riceveranno la quattordicesima. Mentre dal 1 luglio si allarga la platea potenziale del Rei, il reddito di inclusione sociale introdotto dal precedente governo. Che ora potrebbe riguardare 700mila nuclei famigliari (non più 500mila come in passato) per 2,5 milioni di persone coinvolte.

Arriva lunedì la 14esima mensilità per circa 3,5 milioni di pensionati, una boccata d’ossigeno per chi percepisce gli assegni più bassi. Ne ha infatti diritto chi ha compiuto 64 anni e ha un reddito lordo mensile che non superi i 1.000 euro. L’importo medio sarà di 500 euro e partirà da un minimo di 336 euro fino a 655,20 euro a seconda dei contributi versati. La platea è all’incirca la stessa dello scorso anno così come la spesa complessiva che si aggira intorno agli 1,7 miliardi. A fare i conti è la Spi Cgil che sottolinea come si tratti di uno «strumento importantissimo» che porta un po’ di risorse in più ai pensionati meno abbienti.

Loading...

La quattordicesima per i pensionati nasce da un accordo tra sindacati e governo nel 2007 ed è stata ulteriormente rafforzata ed estesa con l’intesa sottoscritta dal precedente Esecutivo nel 2016. Lo scorso anno infatti 2 milioni di pensionati l’hanno ricevuta maggiorata del 30% e oltre un milione l'ha avuta per la prima volta. A beneficiare dell'assegno saranno più donne che uomini, considerato che mediamente hanno redditi da pensione più bassi principalmente a causa di carriere lavorative discontinue e frammentate.
«Sono orgoglioso di questa scelta dei governi Pd. Si chiama equità, una scelta utile, una decisione giusta», ha ricordato ieri il Segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina.

Le regioni dove arriverà il più alto numero di 14esime saranno la Lombardia (470mila) in primis seguita però poi da Sicilia (327mila) e Campania, regioni dove si concentrano i livelli più bassi di redditi pensionistici (313mila). Seguono Veneto (300mila), Lazio (260mila), la Puglia (257mila), il Piemonte (240mila), l'Emilia Romagna (225mila), la Toscana (215mila), la Calabria (145mila), le Marche (118mila), la Sardegna (106mila), la Liguria (100mila). Fanalini di coda l'Abruzzo (98mila), il Friuli Venezia Giulia (75mila), l’Umbria (60mila), Trentino Alto Adige (54mila), Basilicata (50mila), Molise (30mila), Valle d'Aosta (6mila).

Dal 1 luglio si allarga anche la platea potenziale del Rei, il reddito di inclusione sociale introdotto dal precedente governo. Come previsto dalla legge di Bilancio, non sarà più necessario avere in famiglia almeno un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato over 55 per ottenere il sussidio. Per questo fino a giugno la platea potenziale era di circa 500mila famiglie per 1,8 milioni di persone e ora si estenderà passando a 700mila nuclei per un totale di 2,5 milioni di persone diventando quindi “universale” come ha rivendicato sui social l'ex ministro Pd Graziano Delrio.

Il beneficio economico sarà differenziato a seconda del numero di componenti della famiglia, passando da un massimo di 187,5 euro per un single a 539,8 euro per un nucleo composto da almeno 6 persone. Tra i requisiti per avere il Rei c'è un Isee non superiore a 6mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. Il Rei è compatibile con un’attività lavorativa (fermi restando i requisiti economici) ma non con la Naspi. Le domande si potevano presentare dal 1 giugno e l'Inps ha già fatto sapere che a partire da quella data verranno riconsiderate le istanze inviate nei primi mesi dell'anno e accantonate per mancanza dei vecchi requisiti familiari richiesti in precedenza. Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono passati almeno sei mesi.

Per ottenere il Rei bisogna essere cittadino italiano o straniero con carta di lungo soggiorno ma bisogna risiedere in Italia in via continuativa da almeno due anni al momento della presentazione della domanda. Il beneficio economico è condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Secondo dati diffusi alla fine di marzo le persone beneficiate da misure di contrasto alla povertà sono state nel primo trimestre 2018 quasi 900 mila (in 251.000 famiglie), oltre 300.000 delle quali hanno avuto il Rei (in 110.000 famiglie).

Istat: 5 milioni di italiani in povertà assoluta, il dato più alto dal 2005
Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti