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Arriva un piano da 150 milioni per lo spazioporto di Grottaglie

di Domenico Palmiotti

la pista dell'aeroporto di rottaglie che sarà a servizio anche dello Spaziporto

3' di lettura

Prove di decollo per lo spazioporto di Grottaglie, in provincia di Taranto, unica infrastruttura italiana riconosciuta per i voli suborbitali, i voli nello spazio. L’obiettivo è avviarlo alla rampa di lancio entro il 2022. «Affidiamo il progetto entro l’anno e puntiamo a tutto l’anno successivo per realizzarlo» spiega a Il Sole 24Ore Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac, l’Ente nazionale aviazione civile. L’Enac, insieme ad Aeroporti di Puglia (AdP, la società della Regione Puglia che gestisce gli scali), è il soggetto guida dell’intera operazione. «Oltre allo spazioporto – dice Di Palma –, Grottaglie sarà il laboratorio del trasporto aereo del futuro e come Enac insedieremo nell’aeroporto una nostra struttura che si occuperà dai droni ai microsatelliti».

La storia del progetto

Il primo tassello di questo progetto è stato messo otto anni fa. Era il luglio del 2014 quando una disposizione del direttore generale dell’Enac qualificò Grottaglie «piattaforma logistica integrata per l’attività di ricerca, sperimentazione e test di prodotti aeronautici». A maggio 2018 è poi arrivato l’atto di indirizzo del ministero delle Infrastrutture che attribuiva a Grottaglie il ruolo di «spazioporto nazionale per lo sviluppo sostenibile del settore dei voli suborbitali». A luglio scorso, dopo la firma del protocollo di intesa tra Regione Puglia, AdP ed Enac per la costituzione del soggetto giuridico “Criptaliae Spaceport” (Criptaliae è l’antico nome di Grottaglie), «abbiamo costituito l’associazione tra Enac e AdP che poi diventerà fondazione. Io ne sarò il presidente – spiega Di Palma – mentre Antonio Maria Vasile, che è il presidente di AdP ne è il il tesoriere. Abbiamo invitato a farne parte anche Enav, l’Ente nazionale di assistenza al volo. Rappresentanti dello Stato maggiore dell’Aeronautica Militare saranno nel board mentre la presidenza tecnico-scientifica andrà alla presidenza dei Distretti tecnico-nazionali. Nell’associazione vogliamo coinvolgere anche grandi imprese, da Ita ad Airbus».

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I dettagli dell’iniziativa

Di Palma spiega anche il dettaglio dell’operazione: «Il bando per il team di progetto quota 1,8 milioni, lo lancia Adp ed è approvato dall'Enac – afferma –. Riguarda l'intero insediamento. Noi calcoliamo che la realizzazione dell’infrastruttura possa costare circa 150 milioni. Pensiamo ad un’opera che sia costruita attraverso lotti funzionali, probabilmente da 50 milioni ciascuno. Le prime risorse per cominciare i lavori ci sono: i 50 milioni messi a bilancio da Enac cui si aggiungono altri 20 milioni destinati alla ricerca. Strada facendo, troveremo le altre risorse, ma non è esclusa un’ulteriore partecipazione di Enac. Peraltro, il protocollo firmato a luglio scorso ha anche finalità di supporto alla programmazione nazionale e regionale anche per individuare le risorse finanziarie necessarie».

La New space economy

Col piano investimenti 2019-2022, AdP ha già effettuato nell’aeroporto lavori di ristrutturazione, potenziamento e ampliamento per 11 milioni e ne ha messo in programma ulteriori per altri 11 milioni. «Quelli di AdP – afferma Di Palma – sono lavori più aeroportuali, considerata anche la prospettiva di scalo cargo, i nostri, invece, più specifici per lo spazioporto che comunque occuperà solo una parte del sedime aeroportuale. Non pensiamo solo ad un’infrastruttura per i voli suborbitali. Dovrà anche generare nuova economia. Spazio e aerospazio sono due settori fondamentali e strategici per l’interesse del Paese e il cuore del nostro progetto ha per obiettivo primario la promozione della “New Space Economy” che consentirà lo sviluppo di un polo tecnologico integrato con importanti ricadute occupazionali ed economiche. Noi siamo pronti a cogliere la sfida stimolando l’insediamento di aziende e di start up innovative in quest’area». In questo direzione, racconta Di Palma, la Regione Puglia ha già lanciato un bando da 11 milioni per lo sviluppo di attività di ricerca e attrazione di insediamenti produttivi con sede a Grottaglie. «Peraltro – evidenzia il presidente dell’Enac – l’iniziativa rientra nella Zes Ionica, Zona economica speciale, e può dare ulteriori benefici fiscali e procedurali alle imprese disposte a scommettere sul futuro».

La strategia internazionale

Nei programmi capire anche cosa hanno fatto gli altri. «Faremo una missione in New Mexico da dove è partito ed atterrato il primo volo suborbitale nel 2021 di Richard Branson con la sua compagnia Virgin Galactic – aggiunge Di Palma –. Su cosa vogliamo fare a Grottaglie e sul nostro progetto, presenteremo un paper alla sessione di Montreal dell’Icao, l’organizzazione internazionale per l’aviazione civile, agenzia specializzata dell’Onu. E sempre in sede Icao avremo degli incontri bilaterali per confrontarci sulle regole poiché vogliamo che Grottaglie entri a far parte di un network internazionale. Il regolamento per l'infrastruttura è stato fatto da noi, si tratta ora di definire le procedure per l'atterraggio e il decollo sapendo che queste sono anche diverse tra i vettori che si occupano di voli suborbitali».

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