42 roma luiss

Arriva a Roma la scuola di coding senza professori per formare i talenti digitali del futuro

Il network di scuole per skill digitali creato da Xavier Niel (Iliad) sbarca in Italia con il nuovo campus della Luiss

di Marco Trabucchi

3' di lettura

La scuola del futuro? Gratuita, aperta 24 ore, senza professori, gestita da un software e con dei livelli da superare, come in un video gioco. Non è fantascienza: esiste è stata fondata a Parigi nel 2013 da Xavier Niel, il fondatore di Free e Iliad, diventato miliardario sconvolgendo il settore delle tlc francese.

Una scuola rivoluzionaria, con un nome che più geek non si può - preso in prestito dal libro culto “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams - il cui successo ha portato nel giro di pochi anni alla nascita del Network 42. Con i due campus ufficiali (l'École 42 a Parigi e 42 Fremont nella Silicon Valley), il network ad oggi conta oltre venti scuole satellite parse in tutto il mondo, e dal prossimo anno si arricchisce con l'apertura della filiale italiana, grazie alla partnership con la Luiss Guido Carli di Roma e il sostegno di Riccardo Zacconi, chairman della software house King.

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Da gennaio 42 Roma Luiss aprirà le porte a 150 talenti del coding che potranno sperimentare uno dei programmi di studio più innovativi mai realizzati. Una scuola nata con l'obiettivo di formare una nuova generazione di programmatori grazie a una formula educativa peer-to-peer – letteralmente da pari a pari – e con un programma didattico basato sul principio del learning by doing.

Nella pratica un programma di tre anni scandito da 21 livelli della durata di quattro settimane e che, se portato fino in fondo, dà diritto a “punti esperienza”. Non ci sono esami e i progressi funzionano come un videogioco: ogni volta che si risolve un compito si passa a quello successivo, più impegnativo. Un'esperienza dove imparare a ragionare fuori dagli schemi e dove lo scambio tra studenti è vitale. Il tutto vissuto dentro un salone dove regna il caos più totale, senza orari e senza docenti.

Un format vincente che sarà replicato anche alla 42 Roma Luiss, dove non si pagheranno rette e non serviranno titoli di studio per accedere alle selezioni (le iscrizioni sono aperte da qualche settimana). I 150 “eletti”, studenti tra i 18 e 35 anni, inizieranno un percorso di 3 anni che li porterà a ricoprire ruoli chiave del digitale, professioni richiestissime come il production engineer, il video game designer, il cybersecurity administrator e il blockchain engineer.

Le selezioni, che avverranno tra ottobre e dicembre, prevedono tre fasi. La prima scrematura, tramite il superamento di test online di ragionamento logico, un incontro conoscitivo e l'ultima, la fase della “Piscine” (chiamata così perché il senso è che tutti vengono buttati in acqua e sopravvive chi impara a nuotare), una full immersion di quattro settimane nel mondo del coding con test di logica molto selettivi.

«Con l'apertura di 42, Luiss porta in Italia un modello educativo totalmente disruptive, che consentirà ai suoi studenti, agenti del cambiamento, di apprendere i segreti del digitale, per contribuire alla trasformazione tecnologica in atto nel nostro Paese e vincere, con risorse e talenti formati al futuro, la grande sfida dell'innovazione che ci aspetta. La scuola partirà inizialmente da Roma, con l'obiettivo di espandersi in altre città italiane, anche al sud», ha dichiarato Giovanni Lo Storto, direttore generale della Luiss.

Un'iniziativa che vuole contribuire a guidare la trasformazione tecnologica in atto, una fase ancora critica per le industrie italiane dove il digital gap rimane un problema ed è indispensabile accelerare sulla formazione delle nuove skill digitali necessarie a guidare la transizione verso l'industria 4.0. Secondo gli ultimi dati dell'indagine Eurostat, il quadro delle competenze digitali fra gli under 25 italiani è scoraggiante: il nostro Paese si piazza terzultimo in Europa, solo prima di Bulgaria e Romania.

Uno scenario che potrà evolversi in meglio grazie ad una formazione mirata ed inclusiva, come quella che viene portata avanti dalle Scuole 42. D'altronde, come ha dichiarato entusiasta Zacconi, il papà di Candy Crash Saga e figura chiave della 42 italiana, il sogno di formare imprenditori digitali di successo attraverso la formazione «è un’iniziativa per l'Italia».

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