IL LUNEDI DEL SOLE 24 ORE

Arriva lo scontrino telematico: che cosa cambia per gli esercenti

All'esordio degli scontrini è dedicata la Guida Rapida “Fisco e adempimenti – Corrispettivi elettronici” in uscita lunedì 23 dicembre con l'Esperto risponde del Sole24Ore

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All'esordio degli scontrini è dedicata la Guida Rapida “Fisco e adempimenti – Corrispettivi elettronici” in uscita lunedì 23 dicembre con l'Esperto risponde del Sole24Ore


2' di lettura

Vecchi scontrini al capolinea. Arriva una lotteria per il debutto degli scontrini telematici. È la formula - premiante per i consumatori - scelta dal Fisco per favorire il successo dell’obbligo che scatterà dal 1° gennaio 2020. La lotteria – con i premi - debutterà a luglio 2020. Anche così il digitale continua (inesorabile) a guadagnare terreno nella sua marcia inarrestabile nei confronti della carta, soprattutto nella Pubblica amministrazione.

All’esordio degli scontrini è dedicata la Guida Rapida “Fisco e adempimenti – Corrispettivi elettronici” in uscita lunedì 23 dicembre con l'Esperto risponde del Sole24Ore. L’obbligo coinvolgerà complessivamente 1,5 milioni di operatori che dovranno sostituire, o adeguare, il vecchio registratore di cassa per passare a un registratore telematico, o a un server RT nel caso di strutture di maggiori dimensioni. Resta, però anche la possibilità di avvalersi della procedura web delle Entrate. Va detto che ci saranno 6 mesi per mettersi in regola (fino al 30 giugno). Si calcola che dall'intera operazione-novità già il 2020 dovrebbe portare 1,2 miliardi in più nelle casse dell'Erario.

La Guida Rapida passa al setaccio e descrive i criteri di scelta dei sistemi per la registrazione delle operazioni di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Di fatto sarà il numero di operazioni da certificare a determinare le scelte. La Guida Rapida, inoltre, entra nell'analisi di alcuni casi particolari: bar e alimentari, artigiani, forfettari e riparatori.

Infine, l'ultima pagina è dedicata ai produttori agricoli, dove si spiega che – in concreto – è l'adozione del regime fiscale ai fini Iva (speciale, ordinario o di esonero) a determinare, o meno, l'obbligo di applicazione delle norme sui corrispettivi telematici.

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