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Arriva la svolta green per l’alga spirulina

Per la produzione la Tolo Green ha già investito 5 milioni , un altro è in arrivo

di Davide Madeddu


2' di lettura


È la svolta green dell’agricoltura. Grazie all’anidride carbonica «catturata e immessa in un processo sostenibile al massimo» e con un impatto sui territori «pari a zero» vede nascere la spirulina. Il cosiddetto «supercibo del futuro». A produrre la super alga a Milis e Arborea, nella piana dell’Oristanese dove sono stati investiti già cinque milioni di euro più un altro in arrivo, è la Tolo Green. Un’azienda del gruppo Tolo presente sul mercato attraverso il marchio Hyperfood (opera come produttore B2B nella produzione di spirulina a fini alimentari, di allevamento e per l’agricoltura) e Livegreen. Spiega e Gilberto Gabrielli, fondatore e amministratore unico: «Abbiamo deciso di investire in questa nuova avventura imprenditoriale poiché siamo convinti che non sia sufficiente ridurre l’impatto ambientale della produzione energetica da fonti fossili soltanto con investimenti nel fotovoltaico». Nei due impianti, divisi tra un’area di coltivazione e un’altra per la lavorazione e trasformazione in prodotto finito, il gruppo conta di produrre 15 tonnellate di spirulina l’anno impiegando una ventina di persone. La coltivazione avviene in un’area con una serie di vasche sistemate all’interno di un’ampia serra in cui si prevede l’utilizzo, cattura e «sequestro» dell’anidride carbonica e «l’impiego di fonti energetiche” che migliorano l’energia emessa ed utilizzata nel processo produttivo stesso e del calore che si produce con la lavorazione e l’impiego dei resti biologici degli animali. Una volta asportata dalle vasche, la microalga passa attraverso un macchinario che elimina l'acqua in eccesso. La fase successiva vede la trasformazione di una sorta di marmellata verde e una pressatura. Più tardi, come in una sorta di processo di produzione di pasta, si formano degli “spaghettini”.

Per la commercializzazione, oltre all’alimentazione umana, le microalghe troveranno impiego sia nell’agricoltura sia nella nutrizione degli animali d’allevamento. Il gruppo, che ha partecipato anche al Sana di Bologna, ha attivato una collaborazione con la Cooperativa Produttori Arborea, uno dei principali allevatori della Sardegna con oltre 200 soci, 40 milioni all'anno di fatturato e la proprietà del marchio “Carne di bovino nato e allevato in Sardegna” per l’impiego dell’alga spirulina come alimento per le mucche, per migliorare la salute degli animali e ridurre anche l’impronta ecologica degli allevamenti bovini. L’alga sarà utilizzata come integratore funzionale per l’alimentazione dei vitelli neonatali.

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