Voli sostenibili

Arriva la Tesla dei cieli: pronto a decollare l’aereo commerciale elettrico

L’israelo-americana Eviation si prepara a lanciare Alice nei voli di linea nel New England: capienza nove passeggeri per 800 km

di Elena Comelli

4' di lettura

L’aviazione civile entra nell’era della propulsione elettrica. Alice, il primo aereo alimentato da batterie al litio, in grado di trasportare nove passeggeri o 1,2 tonnellate di merci per oltre 800 chilometri a una velocità di 400 km all’ora, farà il suo debutto quest’anno nei cieli degli Stati Uniti, per entrare in servizio di linea a partire dall’anno prossimo in New England, con il vettore regionale Cape Air, e nel 2024 come cargo con Dhl.

La startup israelo-americana Eviation, che aveva presentato la versione finale di Alice al Salone di Parigi nel 2019, è stata ritardata di un anno nei suoi piani di sviluppo dalla pandemia di Covid-19, ma ora è pronta a far fronte alle prime commesse. In entrambi i casi si tratta di committenti audaci, disposti a sperimentare una nuova tecnologia molto promettente, ma le cui basi economiche non sono ancora state sperimentate sul campo.

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Eviation, che l’anno scorso ha spostato la sua base da Israele nell’area di Seattle, per sfruttare l’esperienza aerospaziale della regione che ospita Boeing, già nel 2019 aveva un portafoglio di oltre 150 ordini, ma dopo la batosta della pandemia, che ha colpito duramente il settore, non è chiaro quanti di questi ordini siano ancora operativi.

Pronti i voli commerciali

L’azienda fondata da Omer Bar-Yohay non è la prima che tenta la strada dell’elettrico, ma per ora è l’unica pronta a mettersi sul mercato con un velivolo commerciale. Il famoso giro del mondo di Solar Impulse, il monoposto alimentato a energia solare pilotato da Bertrand Piccard, non è stato altro che un esperimento.

Ma il lancio di un aereo elettrico che potesse trasportare un numero sufficiente di passeggeri su una distanza abbastanza lunga da diventare redditizio sembrava un traguardo ancora molto lontano. Dopo anni di duro lavoro, invece, il team di Eviation sta trasformando questo sogno in realtà.

Aiuta anche il fatto che Alice, con le sue linee affusolate, gli enormi finestrini e la carrozzeria leggerissima, assomiglia un po’ a una Tesla dei cieli, pronta a diventare di moda fra i ricchi del pianeta più impegnati sul fronte della sostenibilità.

Non stupisce che Alice, come Tesla, sia nata dalla mente di un outsider e non dai potenti centri di ricerca dei giganti del settore. Per ora Boeing o Airbus si tengono in disparte, seguendo le richieste dei loro clienti: le compagnie aeree che guidano il mercato preferiscono offrire schemi di compensazione delle emissioni o bandire la plastica monouso, invece che affrontare il vero problema di identificare un’alternativa praticabile ai carburanti fossili.

MagniX, la società sorella di Eviation, da cui escono i motori che fanno volare Alice, ha lavorato prima di tutto con una compagnia aerea canadese di idrovolanti, la Harbour Air, per attrezzare la sua flotta di idrovolanti DeHavilland Beaver con motori elettrici e nel 2019 il primo Beaver elettrificato ha effettuato con successo un volo su Vancouver.

Limiti evidenti

L’anno scorso ha applicato lo stesso motore che farà volare Alice a un Cessna Caravan 208 con nove passeggeri, il più grande velivolo mai decollato con un motore esclusivamente elettrico, per un volo di 30 minuti poco fuori Seattle.

Per quanto impressionanti siano questi successi, resta il fatto che le dimensioni e l’autonomia di questi velivoli sono limitate rispetto alle alternative alimentate a combustibili fossili. Alice potrà trasportare i suoi nove passeggeri per poco più di 800 km, sufficienti per volare da San Francisco a Los Angeles o da Parigi a Berlino, ma niente in confronto con le prestazioni degli aerei tradizionali: un Boeing 737 può volare fino a 6.000 km, trasportando 150 passeggeri.

Il problema è il peso. Generare l’elettricità necessaria per far volare un aereo di quelle dimensioni – e alimentarlo su quelle distanza – richiederebbe batterie così pesanti da non potersi mai alzare in volo. «La densità energetica del carburante è molto migliore della densità energetica delle batterie», spiega Bar-Yohay.

La questione del peso

La buona notizia è che sta migliorando rapidamente: in base alle stime degli esperti, la densità energetica delle batterie agli ioni di litio migliorando a un ritmo del 10% all’anno.

Malgrado ciò, siamo ancora molto lontani da un 737 completamente elettrico. Questo spiega in parte perché, nonostante il finanziamento di alcuni progetti promettenti, i produttori di aerei più grandi siano molto lenti nel promuovere questa nuova tecnologia. Ma se questi grandi produttori vedono una tecnologia che non è ancora adatta per il loro mercato, le startup vedono un mercato pronto per essere ribaltato.

La loro argomentazione si basa su semplici aspetti economici. Le batterie potrebbero non essere ancora in grado di alimentare grandi aerei, ma l’elettricità necessaria per ricaricarli, anche se generata interamente da fonti rinnovabili, è molto più economica dei carburanti fossili.

Considerando il “costo per miglio passeggero”, dunque, non importa che Alice possa trasportare solo nove persone: si stima che ogni posto costerà comunque circa lo stesso di un 737 da 150 posti, ovverso sette centesimi di dollaro per miglio. Gli aerei elettrici possono essere molto più piccoli e avere ancora senso quando si scende sul piano dei costi operativi e del prezzo dei biglietti.

Prospettive di volo urbano

L’utilizzo di aerei più piccoli può anche offrire un vantaggio alle compagnie aeree. «Abbiamo addestrato il nostro cervello a pensare all’aviazione come a qualcosa che parte da grandi hub», fa notare Bar-Yohay, ma la maggior parte dei viaggiatori preferirebbe non volare dalla periferia di una grande città alla periferia di un’altra, a ore di distanza dal centro.

Se le compagnie aeree potessero permettersi di operare molti voli piccoli, i viaggiatori potrebbero essere portati direttamente a destinazione, senza passare per mega-aeroporti. Seguendo questa linea di pensiero fino all’estremo, gli aerei elettrici potrebbero aprire un’epoca nuova, popolata da migliaia di minuscoli velivoli alimentati a batteria che trasportano piccoli gruppi di passeggeri quasi da porta a porta, come una flotta di Uber in volo.

La tedesca Lilium e altre compagnie di velivoli elettrici a decollo verticale stanno andando in questa direzione, ma arrivare al punto in cui sarà possibile sfrecciare silenziosi sui tetti dei centri cittadini richiederà ulteriori balzi tecnologici, per non parlare delle normative, che devono ancora essere inventate, e di tutta una serie di nuove infrastrutture.

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