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Arrivano le offerte per gli immobili Ubi. Valgono 300 milioni

Sette gli asset del portafoglio, tutti a Milano. Anche Mps alla stretta finale sui palazzi in vendita. Due le proposte sul tavolo

di Paola Dezza e Carlo Festa

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(IMAGOECONOMICA)

Sette gli asset del portafoglio, tutti a Milano. Anche Mps alla stretta finale sui palazzi in vendita. Due le proposte sul tavolo


2' di lettura

Il mercato immobiliare corre veloce, vivacizzato da operazioni e gare che attirano sempre più gli investitori esteri. In questo panorama effervescente, fortemente focalizzato su Milano, sono attese per oggi le offerte non vincolanti per il portafoglio di sette immobili che Ubi Banca ha messo in vendita, gestendo in proprio la gara a inviti. Si tratta di un pacchetto di sette edifici, tutti situati a Milano, del valore complessivo di oltre 300 milioni di euro.

Tra gli asset in vendita ci sono due immobili in corso Europa, ai numeri 16 e 20, piazza Borromeo al numero 1, un edificio in piazza Zavattari, via Boccaccio, via Silvio Pellico e Monte di Pietà. Il portafoglio vanta quindi asset in diverse zone centrali. Si tratta di edifici da valorizzare, nei quali Ubi resterà ancora per un certo periodo.

Tra gli interessati, secondo le indiscrezioni che circolano insistenti sul mercato, ci sarebbero Coima, che per prima avrebbe manifestato un interesse per il pacchetto, i francesi di Ardian, il colosso americano Blackstone, Jp Morgan e altri investitori internazionali.

Secondo gli ultimi dati elaborati da Bnp Paribas a chiusura del 2019, Milano ha terminato lo scorso anno con investimenti per un totale di circa 4,9 miliardi di euro, il miglior anno di sempre per il real estate commerciale in città superando il precedente record del 2015 (anno dell’Expo) che si fermava a 4,4 miliardi di euro. Il risultato del 2019 è superiore del 30% circa alla media quinquennale. Nel segmento uffici si sono registrati volumi pari a 3,8 miliardi di euro (il 75% del totale investito a Milano).

Si avvia intanto verso la chiusura la gara per la cessione degli immobili Mps, che arriva alla fase delle scelte. Sarebbero infatti arrivate due offerte vincolanti per il patrimonio immobiliare della banca senese: la prima sarebbe quella di Blackstone (affiancato dagli advisor Mediobanca e Lazard), mentre la seconda sarebbe quella della cordata costituita da Hines e dal private equity Ardian. Non avrebbe invece presentato la proposta vincolante l’altro soggetto che era dato in gara alla vigilia, cioè Dea Capital.

Le prime offerte, quelle non vincolanti, c’erano già state lo scorso anno all’advisor Duff & Phelps Reag. La banca senese aveva poi concesso un po’ più di tempo ai potenziali acquirenti per preparare le offerte finali.

Tra le proprietà immobiliari messe in vendita rientrano: un edificio storico nelle vie dello shopping di Roma, in via del Corso; due uffici a Firenze situati vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore e Via dei Sassetti; la sede storica a Milano, in via Santa Margherita 11. Inoltre, sono compresi l’immobile ex Antonveneta di via 8 febbraio a Padova e altre strutture tra Mantova, Reggio Emilia, Trieste e Brindisi.

Il portafoglio, che vale circa 350 milioni di euro, è stato quasi dimezzato da un primo pacchetto deciso dalla banca, dal quale sono stati poi tolti gli asset di scarso valore.

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