eventi di nicchia

Art on Paper a Brussels punta tutto su network e sinergie

Nella settimana tra Fiac e Artissima a Brussels ha avuto luogo la fiera di nicchia dedicata al disegno, ben accolta dalla città e dai suoi collezionisti

di Nicola Zanella


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4' di lettura

Non c'è pace nella proposta di fiere internazionali e nella settimana tra Fiac e Artissima , a Brussels dal 24 al 27 ottobre, è stato il turno di Art on Paper , giunta alla quinta edizione e dedicata esclusivamente ad opere su carta e ai disegni. Una scelta kamikaze guardando al calendario che, invece, grazie alla massiccia partecipazione cittadina, dalle istituzioni ai collezionisti passando per le realtà corporate e al pubblico ha trovato un suo senso anche di mercato.

Art on Paper si svolge all'interno di Bozar, centro culturale pubblico tra i più importanti in Europa che a quanto pare non teme di “sporcarsi” con iniziative commerciali e che tra le mostre in contemporanea alla fiera ad esempio, proponeva una retrospettiva di Brancusi. Solo 40 le gallerie partecipanti soprattutto belghe e olandesi. Le fiere mono-tematiche da Paris Photo (fotografia) a Parigi a Loop (videorte) a Barcellona a persino A Performance Affair , sempre a Brussels e dedicata alla performance sono ormai una costante, e si focalizzano su un collezionismo specifico e quindi si presuppone motivato.

Perché il disegno
È un mezzo espressivo con peculiarità proprie come spiega ad Arteconomy24 Reyn van der Lugt, membro del committee di selezione di Art on Paper e tra i più noti collezionisti olandesi il quale afferma come il disegno sia fondamentale perché archetipico e alla base di tutte le forme artistiche. È inoltre la prima forma di espressione dei bambini e della stessa umanità, basti pensare alle grotte di Lascaux in Francia. In quanto archetipo è in qualche modo universale e comprensibile da tutti.

Lennart Lahuis,«Chase Stone», 2018. Serigrafia bruciata su carta di cotone, 114x235. Galleria Durst Britt & Mayhew, 9.500 Euro.

Una fiera facile
È amichevole, molte delle didascalie delle opere indicavano anche il prezzo e sbucavano pallini rossi a lato delle opere vendute, entrambi taboo innominabili nelle fiere più blasonate, ma che probabilmente rendono Art on Paper più facile anche per i collezionisti della domenica. Specchio di un approccio diffuso e democratico tipico dei paesi nord europei.

I prezzi degli stand erano ragionevoli e partivano dai 3.000 euro, molte anche le gallerie note che per l'occasione hanno mostrato artisti meno spendibili in altre fiere, come Nathalie Obadia con Jaris Vonde Moortel o Baronian Xippas con gli acquarelli di Karishma D'Souza e i disegni ad inchiostro animati da figurine surreali di Ricardo Lanzarini e, soprattutto, le illustrazioni degli anni '70 e '80 di Luc Deleu & T.O.P OFFICE da Tatjana Pieters.

Gregorio Botta, Not Yet, 2017. Materiali misti, Libro e Aria. 190x35x50. Galleria Montoro12, 10.000 Euro.

La dinamicità della carta
Il mezzo espressivo non ha limitato la presenza di artisti fortemente concettuali come Lennart Lahuis (Paesi Bassi, 1986) presente con la galleria olandese Durst Britt & Mayhew, che ha presentato una serie di opere su carta con una tecnica nata dopo l'incendio alla Biblioteca Anna Amalia di Weimar del 2004, in cui le pagine parzialmente bruciate dei libri vennero incorporate in nuovi impasti di carta preservandole da un ulteriore disintegrazione. La tecnica già in sè stessa è particolarmente connotata e rimanda alla mutazione come forma di sopravvivenza, e lo diviene ancor più con i soggetti scelti dall'artista, una fotografia di Theresa May o una stampa che raffigura il distacco fisico dell'isola britannica dal continente europeo, il tutto a pochi passi dal parlamento della UE e a pochi giorni da una possibile Brexit. Le Carte di Lahuis erano in vendita con prezzi dai 2.500 ai 9.500 euro.

Jorrit Paaijmans, Automantic Signum V, 2016. carta ed elementi meccanici, 165x25x20.Dapiran Art Project Space, 5.500 Euro.

Un'altra opera con una sua forza concettuale è “Not yet” dell'italiano Gregorio Botta (Napoli, 1953), una teca in ferro, dalla forma stilizzata di una casa racchiude un libro le cui pagine bianche sono mosse dall'aria, l'ispirazione viene da John Keats, le pagine bianche sono quelle che mai sono state scritte vista la morte precoce, a 26 anni, l'opera del poeta inglese. in vendita a 10.000 euro da Montoro12 .

Bozar, centro culturale ed artistico che ha ospitato la quinta edizione di Art on Paper

Brussels coinvolta
Art-On-Paper punta tutto sul network locale e a sostegno della fiera è nata la Drawing Art Week in cui molte gallerie di Brussels hanno esposto per l'occasione opere su carta e disegni, e hanno coordinato i vari opening mobilitando in qualche modo la città. Nel programma della Drawing Art Week la Fondation Thalie ha proposto una mostra dal titolo «Habiter L'intime» in cui cinque collezionisti hanno esposto disegni appartenenti alle proprie collezioni, i cinque sono nomi di peso: Isabelle Bourne, Yolande De Bontridder, Frédéric de Goldschmidt, Cédric Lienart de Jeude oltre che chiaramente la padrona di casa Nathalie Guiot. Tra le opere esposte divise in raggruppamenti tematici spiccano importanti lavori su carta di Francis Alys e di Louise Bourgeois . La mostra ben congegnata porta alla luce produzioni meno famose di artisti conosciuti, e sembra un ottimo motivatore per creare un legame ulteriore tra la fiera e i collezionisti.

Corporate e arte
Nel network costruito attorno ad Art on Paper non potevano mancare le aziende ed è un successo per una manifestazione di sole 40 gallerie riuscire ad avere come main sponsor un gigante bancario come Bnp Paribas Fortis , ma anche una realtà come Masureel , l'azienda leader nella creazione di carta da parati era presente in fiera con uno stand dedicato alla sua collezione corporate di opere su carta.
Se questo non bastasse oltre al già citato van der Lugt nel commitee di selezione fanno parte anche Florence e Daniel Guerlain, eredi dell'omonima maison francese e iniziatori del Premio dedicato al disegno più importante al mondo e anche e Kate Macfarlane, co-direttrice di Drawing Room , no profit londinese che espone unicamente disegni.
La tematizzazione del medium espressivo ha stimolato le gallerie a portare alla luce artisti e lavori meno comuni rispetto ad altre fiere generaliste, la qualità non è sempre garantita ai massimi livelli ma almeno si evita l'effetto dejavù, e comunque sia Brussels non nega mai il suo sostegno.

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