mercato dell’arte

Art Stage Singapore cancella l'edizione 2019 a pochi giorni dall'inaugurazione

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Troppe fiere, costi eccessivi e un modello di business che forse va ripensato comincia a mietere le prime vittime. L'edizione 2019 di Art Stage Singapore a nove giorni dall'inaugurazione è stata cancellata in modo alquanto singolare. Sul sito della fiera non è stata data comunicazione e le 45 gallerie espositrici sono venute a conoscenza della decisione attraverso un'e-mail spedita dal fondatore e presidente Lorenzo Rudolf che non ha fornito ulteriori spiegazioni in merito alla cancellazione della fiera, che avrebbe dovuto tenersi dal 24 al 27 gennaio. Rudolf, cittadino svizzero e direttore di Art Basel dal 1991 al 2000, ha lanciato la fiera nel 2011 sostenuta dal governo di Singapore diventando l'evento principale della Singapore Art Week . Nel corso degli anni, il numero di espositori è diminuito drasticamente, da 170 nel 2016 a 131 nel 2017 e 84 l'anno scorso. Per l'edizione 2019 erano previste solo 45 gallerie, di cui 15 da Singapore.
Stessa sorte per l'edizione 2018 della fiera sorella Art Stage Jakarta cancellata dopo due appuntamenti, ma secondo gli organizzatori e da quanto si apprende dal sito è in programma la prossima estate (dal 2 al 4 agosto) presso lo Sheraton Grand Gandaria City, l'hotel dove si svolgerà un'altra nuova fiera, Art Moments Jakarta (3-5 maggio).
Troppa concorrenza, definita “sleale” dal presidente Rudolf che lamenta il fatto che negli stessi giorni (dal 23 al 27 gennaio 2019) sempre a Singapore si svolgerà la prima edizione di SEA Focus presso il centro di arti visive Gillman Barracks. La fiera è un'iniziativa promossa da STPI – Creative Workshop & Gallery , un'organizzazione no-profit costituita a Singapore nel 2002 per promuovere la sperimentazione artistica diventata una delle destinazioni più all'avanguardia per l'arte contemporanea in Asia. S.E.A. Focus è una “fiera boutique” che presenterà le opere di 54 artisti nelle 26 gallerie internazionali e locali scelte dopo un rigoroso processo di revisione che includeva il contributo di un comitato composto da esperti dell'arte regionale.

Sempre a Singapore il prossimo mese di novembre (dal 1 al 3) è in programma Art SG che ospiterà circa 80 gallerie provenienti da Singapore, dal Sudest asiatico e non solo e si terrà al Marina Bay Sands Expo and Convention Center. La fiera aveva tra i fondatori anche MCH Group (Art Basel), ma per il ridimensionamento degli investimenti nelle fiere regionali ha deciso di uscire dalla compagine azionaria, nella quale è subentrato Magnus Renfrew, insieme ai co-fondatori Sandy Angus di Angus Montgomery Arts e Tim Etchells. I tre soci sono anche gli organizzatori di Taipei Dangdai a Taiwan la fiera d'arte contemporanea (Dangdai significa contemporaneo) che si svolge dal 18 al 20 gennaio nella capitale taiwanese che può contare sulla presenza di 90 gallerie, di cui il 20% ha spazi a Taiwan e il resto in Asia. A Taipei Dangdai, esporrà anche Gagosian con una serie di artisti tra cui Georg Baselitz, Joe Bradley, Damien Hirst e altri. Nell'ultimo decennio, molte gallerie americane ed europee, tra cui White Cube , Gagosian, Lehmann Maupin e Perrotin , solo per citarne alcuni, sono diventate sempre più attive all'interno della regione asiatica. Hong Kong e Shanghai, in particolare, sono state due delle destinazioni più popolari per aprire le filiali. L'arrivo di Taipei Dangdai ha suscitato nuovo interesse in città come luogo privilegiato per il business dell'arte internazionale e tra gli sponsor della fiera figura anche il gruppo bancario svizzero Ubs .

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