covid e arte

ArtBasel dà appuntamento a giugno 2021 e mette tutti online

Era nell’aria un possibile stop del più importante evento del mercato rinviato a giugno 2021. Dopo Venezia con il rinvio della Biennale Arte al 2022 ora anche Basilea ci rimette l’indotto

di Marilena Pirrelli

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Era nell’aria un possibile stop del più importante evento del mercato rinviato a giugno 2021. Dopo Venezia con il rinvio della Biennale Arte al 2022 ora anche Basilea ci rimette l’indotto


3' di lettura

ArtBasel annulla la prossima fiera di Basilea a settembre. Dopo un'attenta analisi dell'attuale situazione globale, ArtBasel ha deciso di non tenere l’evento nella città svizzera. La fiera doveva svolgersi alla Messe Basel dal 17 al 20 settembre, dopo essere stata precedentemente rinviata da metà giugno. La decisione di annullare la fiera è stata presa dopo un'accurata consultazione con molti galleristi, collezionisti, partner ed esperti esterni. Lettere tra galleristi e la società fieristica erano girate nei giorni scorsi con commenti preoccupati tra chi riteneva ancora imprudente attendersi una fine del lockdown per i grandi eventi a settembre e chi vedeva in ArtBasel l’occasione per ricominciare a lavorare. Il via libera dello Swiss Federal Council dal 6 giugno a eventi pubblici con un massimo di 300 persone non è sufficiente per un evento come ArtBasel e il Consiglio federale potrebbe comunicare solo il 24 giugno l’allentamento del divieto di manifestazioni con più di 1.000 persone, previsto fino al 31 agosto. Ma ArtBasel è ben più di questo.

Le ragioni del rinvio
Così la decisione nero su bianco con un comunicato. Alla luce dei rischi fondamentali per la salute e la sicurezza legati alla pandemia, dei rischi finanziari per espositori e partner, dei continui impedimenti ai viaggi internazionali e di uno scenario normativo sugli eventi su larga scala in continua evoluzione per il Consiglio federale svizzero, Marc Spiegler, direttore globale di ArtBasel, ha dichiarato: «Siamo profondamente consapevoli che le nostre gallerie stanno affrontando sfide e difficoltà economiche senza precedenti e speravamo ardentemente di sostenere la ripresa del mercato dell'arte in settembre con una fiera di successo. Sfortunatamente, le incertezze che affrontiamo rimangono troppo alte. Il modo migliore per la fiera di Basilea è concentrarsi sulla proposta della medesima qualità internazionale che il mondo dell’arte si aspetta da noi il prossimo giugno, supportando le nostre gallerie con piattaforme digitali e programmando i prossimi appuntamenti live a Miami Beach e Hong Kong». E così si va online e le viewing rooms - già rodate a marzo ad Art Basel Hong Kong con 3mila opere per un valore di 220 milioni di dollari e vendite, secondo indiscrezioni, per circa 80 milioni - per gli espositori di ArtBasel saranno in diretta dal 19 al 26 giugno, con l’anteprima dal 17 giugno al 19 giugno 2020. Per tornare a incontrarci fisicamente con l’arte negli spazi di Messe a Basilea dovremo attendere il 2021 con l’anteprima il 15 e 16 giugno e l’apertura dal 17 al 20 giugno, con Covid e vaccino permettendo.

L’edizione sul web
La seconda edizione della fiera online presenterà su app e piattaforma 281 gallerie internazionali da 35 paesi provenienti dall’Europa, dal Nord e Sud America, dall’Asia, dal Medio Oriente e dall’Africa. New entry ad ArtBasel 10 gallerie: Lars Friedrich di Berlino, Emalin e Union Pacific da Londra, Bridget Donahue, Yancey Richardson Gallery e Queer Thoughts di New York City, Loevenbruck da Parigi, LambdaLambdaLambda di Prishtina, Hosfelt Gallery di San Francisco e René Schmitt di Westoverledingen.
La seconda edizione della fiera online è strutturata in settori, ognuno con un focus particolare: Galleries con pittura, scultura, disegno, installazione, fotografia, video e opere inedite di altissima qualità; Edition dedicata a stampe e multipli; Feature con presentazioni curate di opere di artisti del XX e del XXI secolo e Statements concentrata su voci emergenti. Diverse le italiane da Artiaco e De Carlo, da Continua e alla Galleria dello Scudo, da A Arte Invernizzi a Kaufmann Repetto, da Magazzino a Giò Marconi, da Massimo Minini a Noero, da Lia Rumma a Tega e Tornabuoni, Tucci Russo e Zero, sperando di non aver dimenticato nessuno.  

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