la mostra di palazzo reale

Arte, l’appello di Sala ai milanesi: «Aiutateci a restaurare il Grechetto»

Il meraviglioso mondo della natura. A Milano una favola tra arte, mito e scienza


2' di lettura

Il sindaco Giuseppe Sala fa un appello ai milanesi perché contribuiscano al restauro di un capolavoro «di tutti» ovvero le tele del Grechetto che fino a marzo hanno adornato la sala omonima della biblioteca Sormani ma che adesso sono il cuore della mostra Il meraviglioso mondo della natura a Palazzo Reale, visibile fino al 19 luglio. Anzi le enormi tele del ciclo di Orfeo, create per adornare Palazzo Visconti (ora Palazzo Verri) in via Montenapoleone, sono il clou della mostra che permette di esplorare la rappresentazione della natura dalla «staticità» delle miniature alla meraviglia degli schizzi di Leonardo, fino alla Canestra di frutta di Caravaggio che ha dato vita al genere della natura morta.

GUARDA IL VIDEO. La mostra «Il meraviglioso mondo della natura»

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L’appello del sindaco
«I l meraviglioso mondo della natura è una mostra affascinante, le tele del Grechetto allestite in Sala delle Cariatidi sono stupefacenti, e quel che è ancora più straordinario - ha sottolineato Sala - è che sono patrimonio di tutta la città. Auspico che tanti cittadini le possano vedere e che possano partecipare al loro restauro tramite il meccanismo dell’art bonus: un intervento necessario per salvaguardare un’opera che costituisce un unicum in tutta l’arte europea».

Le meraviglie del ciclo di Orfeo
Il ciclo di Orfeo è composto da 23 tele commissionate da Alessandro Visconti per il proprio palazzo di Milano negli anni Settanta del Seicento. Nel 1877 le tele sono state trasferite a Palazzo Sormanni, e hanno trovato posto nella cosiddetta sala del Grechetto. Adesso però, grazie alla scenografia ideata da Margherita Palli che ha collaborato con registi come Luca Ronconi e Mario Martone - che ricrea lo spazio di Palazzo Visconti (come ritratto in diversi quadri visibili in mostra), le tele ritrovano la loro collocazione originale.

I segreti del bestiario
E anche qualcosa di più. Sono infatti state fatte alcune prove di restauro che permettono di vedere quanto più vivaci e meravigliosi sono i colori degli animali e delle scene ritratte una volta tolto lo sporco di secoli. Da qui l’appello del sindaco ai milanesi. Il «bestiario» di oltre 200 animali contenuto nelle tele è però visibile in mostra anche «dal vivo». Una sala è infatti dedicata agli esemplari imbalsamati che vengono dal Museo di Storia Naturale e dall’Acquario di Milano e dal Muse di Trento.

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