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Antiquari in casa Mozart

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Antiquari in casa Mozart

di Marina Mojana
Durante la settimana più ambita di Salisburgo – quella iniziata ieri con il celebre Festival musicale – si svolge quest'anno il Salzburg World Fine Art Fair (Swfaf). Per la prima volta le sale barocche della Residenz ospiteranno fino al 4 agosto la piccola e raffinata mostra mercato di antiquariato. I galleristi invitati sono soltanto cinquanta, provengono da tutta Europa (sono inglesi, francesi, tedeschi, austriaci, belgi) e dal l'America e portano proposte di grande gusto e di altissima qualità, offrendo un'ampia gamma di oggetti d'arte per cifre comprese tra i 20mila e i 300mila euro; mobili, dipinti, sculture, tessuti d'epoca, gioielli, disegni, stampe, opere d'arte tribale, moderna e contemporanea.
L'idea di mettere insieme l'arte del buon ascolto con quella del bel vedere è di un brillante imprenditore ginevrino, Yves Bouvier, attivo nel settore dei trasporti d'arte e abile organizzatore di saloni fieristici. Con l'aiuto degli Amici del Festival di Salisburgo e di Patrick Hourcade, affermato decoratore e scenografo, ha trasformato gli spazi della Residenza di Salisburgo in un tromp l'oeil dove presente e passato si fondono in un teatro di bellezza senza tempo. La Residenza, fatta costruire dal vescovo Wolf Dietrich von Raitenau tra il 1595 e 1619, esprime le linee del barocco italiano con vaste sale dai soffitti dipinti; gli autori degli affreschi, che raffigurano storie mitologiche e dell'antica Grecia, sono celebri glorie locali come Johann Michael Rottmayr e Martino Altomonte, che nella grande sala delle audizioni firma la Battaglia dei Granikos e Alessandro il Grande. È qui che Mozart, il 20 dicembre 1775, eseguì il Concerto in la maggiore KV 219 per violino ed è qui che sono attesi, dopo 230 anni, 250mila visitatori, tanti sono gli appassionati di musica che ogni anno si danno appuntamento a Salisburgo.
La sfida di Salzburg World Fine Art Fair è quella di fare della città austriaca il quarto appuntamento antiquariale più prestigioso d'Europa, dopo il Tefaf di Maastricht che si svolge a marzo e prima delle biennali di Firenze e Parigi che, ad anni alterni, si aprono nel mese di settembre, ma soprattutto la fiera di Salisburgo potrà coprire un angolo d'Europa rimasto finora periferico rispetto ai circuiti del mercato dell'arte. In un'atmosfera teatrale a misura d'uomo, gli appassionati presenti in città per celebrare la musica potranno, d'ora in avanti, anche ammirare le preziosità della storia dell'arte.
Qualche consiglio? Da vedere quelle che propone lo stand dell'olandese Jan Roelof, da 37 anni attivo nel comparto degli arredi d'alta epoca: mobili del XVI e cabinet olandesi del XVII secolo, candelabri di manifattura tedesca, una sculturina lignea rinascimentale, in perfetto stato di conservazione, raffigurante san Giacomo pellegrino. Per chi ama i tessuti fin de siècle e gli arredi art déco si suggerisce una visita allo stand di Didier Marin, da dodici anni direttore della Galerie Boccara di Parigi e New York, mentre le fotografie in bianco e nero del fotografo cubano James Sparshatt, molto gradito allo star system, sono in vendita da Ken Climie e Rachael Dalzell, direttori artistici della londinese Capital Culture. Pezzi da museo sono anche le opere delle avanguardie francesi del dopoguerra e degli anni 60, proposte da Natalie Seroussi di Parigi: nel suo stand sono offerti per centinaia di migliaia di euro a esemplare lavori di Niki de St Phalle, di Yves Klein e di Arman.

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