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Londra, Guardi da record batte Canaletto

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Londra, Guardi da record batte Canaletto

  • –di Giovanni Gasparini

La battaglia a colpi di rilanci da mezzo milione di sterline fra due contendenti al telefono ha ravvivato l'asta serale di dipinti antichi organizzata da Sotheby's a Londra il 6 giugno. Oggetto della contesa l'ultimo lotto dei 73 proposti, fra cui ben 20 invenduti: una celeberrima veduta di Francesco Guardi di "Venezia, veduta del Ponte di Rialto verso Nord, dalle Fondamenta del Carbon", monumentale olio su tela di oltre due metri di lunghezza, è stata aggiudicata alla cifra record di 26,7 milioni di sterline, frantumando il record precedente che resisteva dal lontano 1989, quando a Monaco un dipinto della medesima serie (dei quattro noti solo tre sono sopravvissuti, fra cui quello venduto risultava l'ultimo in mani private) aveva sfiorato i 10 milioni di sterline.

Si tratta inoltre del secondo prezzo più alto pagato per un dipinto classico in asta; Guardi supera così il valore record raggiunto dall'altro celebrato vedutista veneziano del ‘700, il Canaletto, la cui "Vista del Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto" aveva raggiunto 18,6 milioni di £ da Sotheby's nel luglio 2005.
L'identità dell'acquirente è ignota, ma dal momento che il dipinto è da sempre rimasto nel Regno Unito sarebbe oggetto di licenza d'esportazione secondo la legge che tutela il patrimonio inglese.

Il Guardi da solo ha portato oltre la metà del ricavato totale dell'asta di 47,6 milioni di £, sfiorando la stima pre-asta più alta di 48,1 milioni una volta aggiunte le commissioni (escluse nelle stime, incluse nei risultati finali), con una larga discrepanza fra le percentuali di venduto per lotto (68,5%) e per valore (91,6%), segno di una decisa focalizzazione del mercato sui lotti di maggior pregio, come conferma Alex Bell di Sotheby's per sui "il mercato è sempre più selettivo" e "i galleristi non possono permettersi di esagerare nel rifornire le loro scorte a causa dei prezzi elevati delle opere di maggior qualità e del contestuale cambiamento dei gusti dei collezionisti".

Fra questi, risalta una tavola religiosa del Correggio, un olio del primo periodo rappresentante una Madonna con Bambino e San Giovannino che nonostante qualche imperfezione ha scatenato una serie di rilanci serrati per finire ad una signora in sala per 3,6 milioni di £ da una stima di 2-3 milioni, considerevolmente oltre il precedente record in asta di 220mila £ che resisteva dal lontano 1987.
Il tema religioso cristiano, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare in un mercato sempre più "laico" e internazionale, riscuote consensi importanti, tanto che il terzo prezzo della serata è stato strappato da una pala d'altare del maestro tedesco Hans Schaufelein, allievo di Durer, istoriata a tempera ed olio da entrambi i lati, aggiudicata per 2,7 milioni di £ da una stima di 1,5-2 milioni, moltiplicando il precedente record di 187.200 £ del 2005.
Il mercato italiano regge bene, pur con un'offerta ridotta, rispetto a quello fiammingo a causa delle draconiane regole d'esportazione.

Un secondo Guardi offerto, una ben più piccola veduta di Piazza San Marco, inseguito senza successo da Robilant & Voena, ha raggiunto 735.650 £ da una stima di 600-800mila £.
Delle 18 opere italiane proposte, solo tre son rimaste invendute (lotti 6, 51 e 52) fra cui una tavola a fondo oro di Taddeo Gaddi, mentre le altre hanno superato spesso lo stima più alta (nove lavori), fra cui un ritratto di giovane opera di Fra Galgario, conteso fino a raggiungere il nuovo record per l'artista tardo-barocco bergamasco a 325.250 £, da una stima di 60-80mila £.
Solo due delle nove opere a tema religioso proposte son rimaste invendute.
Dei 14 lotti di pittura inglese, sei son rimasti al palo (lotti 42, 44-47, 49), fra cui una sensuale composizione di Peter Lely; cinque dei nove ritratti proposti hanno però superato le attese. A questi si aggiungono due ritratti minori di Van Dyck, il fiammingo pittore di corte inglese, aggiudicati entro o oltre le stime.

Valori altalenanti infine per gli olandesi, fiamminghi e pittori delle Province: ben 34 i lotti offerti, di cui uno solo aggiudicato oltre il milione di sterline grazie all'aggiunta delle commissioni, una natura morta floreale su rame di Ambrosius Bosschaert il Vecchio comprata dal principale gallerista del settore, l'inglese Johnny Van Haeften, a 1.026.850 £ da una stima di 300-400mila £.

Lo stesso dealer si è aggiudicato una scena di villaggio di Teniers il Giovane per 217.250 £ e un paesaggio invernale di Anthonie Verstraelen, una tavola proveniente dalla Collezione Safra e contesa fino a 480mila £ da una stima di 150-200mila, raggiungendo così un nuovo record per l'artista esattamente 10 anni dopo il precedente di 137.500 £.
Paesaggi e scene di vita popolare hanno prevalso, con sette invenduti su 19 opere, mentre ben tre dei quattro ritratti offerti non hanno trovato compratore, così come la metà dei quattro dipinti religiosi e due delle sette nature morte proposte.

Infine, nel pomeriggio del medesimo giorno si è tenuta un'asta di oggetti d'arte di pregio, fra cui spicca il risultato ottenuto da un lavoro in calcedonio lavorato nella seconda metà del ‘500 dall'importante famiglia milanese dei Miseroni, già facente parte delle Collezione del Cardinal Mazzarino e del Re Sole, opera a tema mitologico con Venere e Cupido, aggiudicata a 1,5 milioni di £, oltre la stima alta di 1,2 milioni: un'ulteriore conferma di quanto siano ricercate le eccellenze artistiche italiane.

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