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Il Getty Institute acquista gli archivi di Man Ray

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Il Getty Institute acquista gli archivi di Man Ray

  • –di Silvia Anna Barrilà

Il Getty Research Institute di Los Angeles prosegue il suo intenso programma di acquisizioni e aggiunge alla sua collezione due importanti archivi di Man Ray (USA 1890-Parigi 1976).
Si tratta di collezioni che il Getty ha comprato da due privati. "Non riveliamo i prezzi delle acquisizioni - dice Amy Hood, portavoce del museo - ma possiamo dire che la collezione Combe-Martin è stata acquistata attraverso il 20th Century Art Archives di Cambridge, dealer specializzato in archivi di artisti del ventesimo secolo, mentre il portfolio Baruchello proviene dalla collezione di Daniel Filipacchi (presidente emerito della casa editrice Hachette Filipacchi Médias, ndr)".

Nel primo caso si tratta di un archivio di manoscritti, corrispondenza, pubblicazioni, fotografie e oggetti effimeri riguardanti Man Ray e sua moglie Juliet Man Ray collezionati dalla coppia di amici dell'artista Michael e Elsa Combe-Martin. Particolarmente rilevanti sono le agende di 27 anni di carriera dell'artista, soprattutto quelle degli anni '20 e '30 a Parigi che testimoniano gli incontri con personalità quali Ernest Hemingway, Pablo Picasso e André Breton. La collezione include anche 51 stampe fotografiche sia moderne che vintage di personaggi come T.S. Eliot, James Joyce, Elsa Schiaparelli, Virginia Woolf, Paul Eluard e Marcel Duchamp sul letto di morte. Nella sua carriera Man Ray ha scattato numerosissimi ritratti di persone famose e non. Nel mercato dell'arte i valori di questi scatti vanno dai 2mila dollari (per i ritratti di anonimi) a qualche centinaia di migliaia di dollari.

L'altro gruppo di opere è un portfolio di fotografie in edizione speciale creato nel 1995 dell'italiano Gianfranco Baruchello, nato a Livorno nel 1924. Si tratta di otto fotografie in bianco e nero di Marcel Duchamp, amico di Man Ray, accompagnate da un diario che Man Ray ha utilizzato dal 1953 al 1959 con diverse annotazioni sull'amico Duchamp. Baruchello è rappresentato da Galleria Milano, da Michael Janssen a Berlino e da Greta Mert a Bruxelles. Da Michael Janssen le sue opere quotano da 18mila a 35mila €.
Insieme alle opere conservate nel dipartimento di fotografia del museo, questi due archivi fanno del Getty il "primo deposito di collezioni relative a Man Ray nell'America del Nord", come ha dichiarato Thomas Gaehtgens, direttore dell'istituto. Negli Stati Uniti c'è anche il Man Ray Trust a New York, mentre un altro archivio di 13.500 negativi e più di 5.000 stampe per contatto si trova a Parigi al Pompidou (donate nel 1994).
Il mercato di Man Ray presenta variazioni di prezzo estremamente ampie a seconda del tipo di opera e del numero di edizioni delle sue fotografie. Con ben 5.876 passaggi, le sue opere hanno realizzato all'asta prezzi che vanno dalle poche centinaia di dollari a 1,5 milioni di € per il dipinto "Les beaux temps" del 1941, venduto nel dicembre 2010 da Sotheby's a Parigi e partito da una stima di 300-500mila €, e 1,4 milioni di € per "Impossibilité dancer/danger", aerografo su vetro del 1920, venduto nell'aprile 2003 da Calmels Cohen sempre a Parigi (stima 800mila-1,2milioni di €).

Alla varietà e alla prolificità dell'opera di Man Ray si aggiunge il fatto che l'artista non dava importanza alle regole del mercato della fotografia e che la sua opera sia stata vittima di casi di contraffazione.
Il prezzo più alto pagato all'asta per una fotografia è 607.500 $ per "Noire et blanche, Paris", 1926, opera proveniente dalla collezione di Barry Friedmann e battuta da Christie's a New York nell'ottobre 1998. È il 12° risultato più alto nella lista delle opere di Man Ray vendute all'asta ed è un motivo molto amato nell'opera dell'artista.
Molto ricercate sono naturalmente le "rayografie", soprattutto quelle degli anni '20 e '30. Si tratta di fotogrammi ottenuti impressionando la carta fotografica con oggetti posti direttamente a contatto con essa secondo una tecnica che era già in uso presso alcuni contemporanei di Man Ray, ma che lui ha portato ad altissimi livelli. Il record per una rayografia è stato segnato da "Rayograph (Electricité)", venduta per 232.000 sterline da Christie's a Londra nel maggio 2006.

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