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Fotografia per la ricostruzione: un'asta a favore dei terremotati

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Fotografia per la ricostruzione: un'asta a favore dei terremotati

  • –di Francesca Guerisoli

Le scosse nella bassa emiliana non danno ancora tregua. È in questo particolare clima di tensione che alcune istituzioni artistiche emiliane, sentendo la necessità di fare qualcosa di concreto attraverso i propri mezzi, stanno mettendo in campo un'azione di impegno reale per la ricostruzione del proprio territorio. Si tratta di un'asta benefica di opere fotografiche che avrà luogo il 27 giugno nei locali dell'ex-ospedale Sant'Agostino, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena-Fondazione Fotografia e dalla Galleria Civica di Modena in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Modena e Reggio Emilia. "L'idea dell'asta è stata immediatamente condivisa con Marco Pierini, direttore della Galleria Civica di Modena e con il soprintendente Stefano Casciu – racconta Filippo Maggia, curatore capo di Fondazione Fotografia –. Alcune persone con cui lavoriamo a stretto contatto sono state direttamente colpite dal sisma. Tensione e angoscia sono tangibili, è una situazione molto pesante. È stato dunque naturale pensare a un'iniziativa per noi utile e necessaria che aiutasse a superare un momento di grande difficoltà oggettiva". L'arte quindi, diviene a tutti gli effetti parte del quotidiano, della ricostruzione di un bene di tutti, contribuendo ad una raccolta fondi che andrà a favore di uno o più istituti afferenti all'ambito culturale.
Il tempo per l'organizzazione dell'asta è molto limitato, considerando che si stanno trattando opere provenienti da tutto il mondo – dal Giappone all'Argentina, dal Sud Africa al Centro America – e che ha luogo nel bel mezzo di due grandi eventi di richiamo per gli operatori dell'arte, la Documenta di Kassel e la fiera di Basilea, inaugurate entrambe in questi stessi giorni. Eppure le adesioni, sia da parte degli artisti sia dei galleristi, sono state alte: "Circa l'80% degli artisti invitati hanno aderito all'iniziativa, donando le proprie opere. È stata una sorpresa che anche le gallerie si mobilitassero con così poco tempo a disposizione. C'è stata una risposta incredibile, una partecipazione davvero alta e bellissime lettere di solidarietà".
In asta sono previsti circa 80 lotti; la disponibilità era maggiore ma si è preferito limitarne il numero per non disperdere il potenziale di acquisto. Al momento non si ha ancora una proiezione sui proventi dell'asta, in quanto l'elenco dei lotti non è ancora completo. L'ipotesi è che se almeno un terzo dei lotti andranno aggiudicati, si otterrà un ricavo intorno ai 30.000 euro, costituendo un buon risultato d'asta. Ma gli organizzatori si augurano di superare questo primo obiettivo. "Per essere un'asta di beneficenza è un'asta davvero importante", sostiene infatti Maggia, indicando che la scelta dei lotti è medio-alta quanto a nomi e qualità delle opere: "Gli artisti hanno partecipato con lavori scelti, e le tirature non sono alte. Si andrà dai 100 ai max 10.000 euro a lotto, considerando che gran parte dei lotti sarà compresa tra 500 e 2.500 euro".
Occhi aperti, dunque, su tanti autori. Gabriele Basilico, ad esempio, è presente con due vintage degli anni ottanta di particolare interesse. Tra gli italiani troviamo inoltre Luigi Ghirri, Franco Fontana, Mimmo e Francesco Jodice, Guidi Guidi, Vincenzo Castella, Walter Niedermayr, solo per citarne alcuni, e poi tanti autori da tutto il mondo, come Cao Fei, Nobuyoshi Araki, Daido Moriyama, Nikhil Chopra, Hiroshi Sugimoto, Mauro Restiffe, Akram Zaatari, Mounir Fatmi, Fikret Atay, Anastasia Khoroshilova, Ahlam Shibli, Zanete Muholi e alcuni classici come Lisette Model, Beaumont Newhall o Paul Caponogro, questi ultimi grazie alla generosità di alcune gallerie americane.
Si tratta in molti casi di artisti che hanno già lavorato con Fondazione Fotografia o con la Galleria Civica, a cui se ne sono aggiunti successivamente altri. Data l'alta partecipazione di artisti e gallerie, sembra che l'iniziativa benefica non voglia concludersi con il solo appuntamento di giugno, ma che venga bandita una seconda asta a Natale, probabilmente allargando ad altre forme espressive oltre alla fotografia.
Partecipare all'asta può dunque costituire un doppio motivo di interesse, sia per manifestare la propria solidarietà e portare il proprio contributo ai terremotati sia perché i prezzi saranno più bassi del solito a fronte di opere di buona qualità. "Si fa del bene e allo stesso tempo si può fare un buon affare", conclude Filippo Maggia.

"Bid for Build Fai un'offerta per la ricostruzione in Emilia"
Asta a favore dei terremotati dell'Emilia Romagna
Battitore: Filippo Lotti, amministratore delegato di Sotheby's Italia.
Catalogo on-line sul sito di Fondazione Fotografia www.fondazionefotografia.it da martedì 19 giugno con istruzioni per partecipare all'asta anche da casa.
Mercoledì 27 giugno 2012, alle ore 20
Modena, Ex Ospedale S. Agostino
Le opere saranno visibili lunedì 25 e martedì 26 giugno dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 19, mercoledì 27 dalle ore 16 alle ore 19.30

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