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A Berlino Deutsche Bank apre una KunstHalle

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A Berlino Deutsche Bank apre una KunstHalle

  • –di Silvia Anna Barrilà

Dopo aver annunciato la chiusura del Guggenheim di Berlino lo scorso febbraio (vedi l'articolo di ArtEconomy24 del 6 febbraio "Berlino, chiude il Deutsche Guggenheim", la Deutsche Bank annuncia ora i piani per il futuro: all'inizio del 2013 aprirà una Kunsthalle, la "Deutsche Bank KunstHalle".

In molti si erano allarmati alla notizia della fine della partnership tra la banca tedesca e il museo statunitense che in 15 anni aveva portato a Berlino importanti artisti del presente come Wangechi Mutu, Paweł Althamer e Roman Ondák, organizzando 61 mostre e attirando più di due milioni di visitatori. Ora la nuova istituzione - che non rilascia informazioni sul budget a disposizione - intende proseguire questo lavoro, ma si propone anche di assumere un atteggiamento ancora più globale.

E, infatti, la prima mostra della nuova Kunsthalle sarà una personale di Imran Qureshi, un artista nato a Lahore in Pakistan nel 1972, che si rifà alla tradizione delle miniature per tematizzare temi quali la guerra e la violenza, il conflitto tra culture e religioni, ma anche la speranza in un futuro di collaborazione.

"Al centro del programma della Deutsche Bank KunstHalle ci sono i nuovi panorami artistici e i fenomeni di una società globalizzata", così nella dichiarazione di intenti. "L'istituzione presenterà artisti provenienti dai nuovi centri artistici dell'Asia, Africa e Sudamerica che finora a Berlino, o addirittura in Europa, non hanno avuto un forum di discussione. Le scoperte sono garantite, per esempio nel caso della mostra in programma sull'arte contemporanea indonesiana".

In questo modo la nuova Kunsthalle si allaccia ad una tendenza che interessa i maggiori musei europei: solo pochi giorni fa la Tate ha annunciato la sua espansione in questa direzione puntando soprattutto all'Africa.

La nuova istituzione della Deutsche Bank, inoltre, si vuole inserire ancora di più nel panorama istituzionale della città: è in programma una grande mostra in collaborazione con la Neue Nationalgalerie e contemporaneamente si stanno discutendo ulteriori partnershaft.
Sul mercato Imran Qureshi è rappresentato dalla galleria Corvi Mora a Londra. Dal 2010 a oggi i passaggi in asta sono cinque di cui due opere su carta invendute (una da Christie's e una da Sotheby's) e le altre tre vendute sopra le stime da Christie's nel 2010 (20mila dollari) e da Saffronart la settimana scorsa (21mila e 8mila dollari).


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