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Ad ARCO il Reina Sofía dimezza gli acquisti

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Ad ARCO il Reina Sofía dimezza gli acquisti

  • –di Silvia Anna Barrilà

Anche quest'anno il Museo Reina Sofía ha acquistato arte contemporanea per la sua collezione in occasione della 32ª edizione di ARCO, la fiera per l'arte contemporanea di Madrid che si è tenuta dal 13 al 17 febbraio. Ma quest'anno il museo spagnolo ha speso meno della metà, 318.799 euro, contro i 700.000 euro dell'anno scorso. I fondi spesi provengono dal budget annuale delle acquisizioni, che però per il 2013 non è ancora stato fissato. "La diminuzione del budget dipende dalla crisi, che ha portato alla riduzione di molte poste economiche del museo" ci dicono dal Museo.
Inoltre ad Arco 2012 il Reina Sofía ha potuto spendere in fiera anche 98.600 euro messi a disposizione per gli acquisti dal Ministero della Cultura, che quest'anno non ha dato disponibilità. Esiste un contributo del Ministero ma non per ARCO.
Quindi nel 2012 sono state acquistate 17 opere di 15 artisti; quest'anno invece 12 opere di otto artisti, per lo più giovani. "Il Museo ha puntato ad un chiaro appoggio agli artisti giovani - si legge nel comunicato -, benché siano stati aggiunti alla collezione del Museo anche lavori di artisti storicizzati come Óscar Domínguez". Inoltre il Reina Sofía ha mirato a sostenere le gallerie spagnole e ha comprato presso la Carreras Múgica di Bilbao, Guillermo de Osma di Madrid, Altxerri di San Sebastián, Nogueras Blanchard di Barcellona-Madrid, Casa Sin Fin di Cáceres-Madrid e Juana de Aizpuru di Madrid. Solo un'opera è stata acquistata dalla galleria Wien Lukatsch di Berlino.
Il museo ha acquistato in fiera due artisti che attualmente sono in mostra al suo interno con due personali: Juan Pérez Agirregoikoa, un artista basco del 1963, esposto nell'ambito del programma dedicato agli artisti emergenti "Fisuras" (fino al 25 febbraio), e Heimo Zobernig, artista austriaco del 1958, la cui mostra è stata organizzata in collaborazione con il Kunsthaus Graz.
Poi ha acquistato un'opera di Mariana Castillo Deball, un'artista messicana del 1975 che vive tra Berlino e Amsterdam. È già nella collezione del MoMA e presso collezioni private prestigiose come la Jumex Collection e la Colección Patricia Phelps de Cisneros. In Italia è in collezione al Castello di Rivoli con due opere acquistate ad Artissima nel 2009 da CRT sempre presso Barbara Wien (che poi ha formato Wien Lukatsch con la collega Wilma Lukatsch): una scultura in cartone e papier-mâché costata 9mila euro e un video. La direttrice artistica allora era Carolyn Christov-Bakargiev, che poi l'anno scorso ha portato l'artista messicana anche a dOCUMENTA.
Tra gli artisti storicizzati acquistati dal Reina Sofía accanto al surrealista Óscar Domínguez (1906-1957) ci sono Adriano Del Valle (1895-1957), poeta e autore di collage, ed Esther Ferrer (1936). Di quest'ultima il museo ha acquistato due opere dei "Números Primos", una serie governata non da criteri estetici bensì dai numeri primi. Un disegno della serie è ancora in vendita online fino al 28 febbraio. Il sito dedicato al mercato dell'arte Paddle 8 ha, infatti, lanciato una partnership con la fiera spagnola per vendere online prima, durante e dopo la fiera opere sotto i 5mila euro. Il disegno di Esther Ferrer è messo in vendita dalla galleria di Barcellona àngels per 2mila dollari.




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